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sabato 18 Settembre 2021
sabato, Settembre 18, 2021

PIEMONTE – L’Osapp chiede che si facciano i tamponi alla Polizia Penitenziaria e ai detenuti

“Il personale di polizia penitenziaria lavora in condizioni difficili e con scarsi dispositivi di protezione”

PIEMONTE – L’OSAPP chiede con forza che si facciano i tamponi alla Polizia Penitenziaria e per la popolazione detenuta.

Chiede, inoltre, che si faccia chiarezza su quali disposizioni e/o direttive siano state emanate dal medico competente del lavoro di Torino che degli altri istituti del distretto piemonte Liguria e Valle d’Aosta a tutela della salute di tutti in materia di prevenzione al contagio del coronavirus.

“Come OSAPP, – Dichiara del Segretario Generale OSAPP (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), Leo Beneduci – già dal mese di marzo abbiamo rappresentato più volte e lo rimarchiamo per l’ennesima volta con forza, la necessità di sottoporre con urgenza tutto il personale di Polizia Penitenziaria e la popolazione detenuta al tampone anche in ragione dei numerosi casi positivi che si sono verificati sia nel carcere di Torino, oltre 60 detenuti e 14 Agenti (di cui 7 del carcere e 7 del Provveditorato Regionale ), che nel carcere di Saluzzo (di cui circa 15 detenuti alta sicurezza e 4 Agenti ), come pure nel carcere di Alessandria Cantiello e Gaeta (circa 5 detenuti). Lo stesso personale di polizia penitenziaria lavora in condizioni difficili e con scarsi dispositivi di protezione: devono essere riconosciuti gli encomiabili sforzi e i sacrifici dei nostri poliziotti che quotidianamente svolgono servizio in condizioni drammatiche, molti dei quali da molto tempo non vedono la propria famiglia e i propri figli in quanto pendolari.”

“Ancora oggi – conclude Beneduci – sollecitiamo, per l’ennesima volta, l’urgenza di effettuare a tutti i tamponi: abbiamo scritto ai Presidenti e Assessori alla Sanità delle Regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e, ad oggi la nostra richiesta è rimasta inascoltata e la ribadiamo per l’ennesima volta con forza. Ci piacerebbe conoscere quali disposizioni/direttive sono state assunte sia nel carcere di Torino che negli altri Istituti, dai medici competenti del lavoro in materia di prevenzione al contagio del Coronavirus.”

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