martedì 20 Aprile 2021

VENARIA / RIVOLI – Flash Mob: il lungo applauso degli operatori sanitari dalle finestre degli ospedali (FOTO E VIDEO)

Non sono stati autorizzati per il rischio assembramento; i Sindacati hanno manifestato il loro dissenso sulla sospensione dei diritti dei lavoratori

VENARIA / RIVOLI – Oggi, i lavoratori di tute le aziende sanitarie, non hanno potuto partecipare al Flash Mob organizzato in tutta la Regione Piemonte da FP CGIL e UIL FPL.

L’ASL TO3 non ha concesso il diritto di assemblea ai lavoratori, malgrado le rassicurazioni offerte dai Sindacati (contingentamento partecipanti a 15-20, svolgimento all’aperto davanti ai Presidi Sanitari, mascherine chirurgiche, distanziamento dei partecipanti).

Una dopo l’altra le Aziende Sanitarie Regionali si sono tirate indietro rimandando le decisioni di merito ai Prefetti.

“Lo stesso parametro non è stato però utilizzato dall’Azienda l’11 aprile, quando il parcheggio antistante l’Ospedale di Rivoli si è riempito di mezzi e uomini in divisa, come è avvenuto in tutte le altre aziende. – Dichiarano i Sindacati – Oggi è stato leso il diritto costituzionale ai lavoratori di manifestare il loro dissenso verso le politiche adottate dalla Regione rispetto alla gestione dell’Emergenza Sanitaria COVID – 19.”

I Delegati Sindacali di Cgil e Uil hanno disposto cartelloni, striscioni e bandiere davanti alle sedi dell’ASL TO3, per manifestare tutto il dissenso dei lavoratori verso la sospensione dei loro diritti (orari di lavoro, turni massacranti, diritto alla sicurezza e diritto alla libertà di manifestazione, riconoscimento del loro ruolo e della giusta retribuzione).

Nel frattempo i lavoratori stanno lottando contro il coronavirus assistendo i pazienti e garantendo salute pubblica, si ammalano e viene negato loro il diritto a conoscere la propria condizione di salute.

“L’ASL TO3 non fornisce i dati ufficiali sui lavoratori che si sono ammalati nei servizi. Non è più il tempo delle chiacchiere, vogliamo che si assumano i lavoratori promessi dalla Regione per affrontare il COVID – 19, la copertura del turnover degli anni passati, i tamponi e le indagini sierologiche per tutto il personale, idonei DPI per tutelare i lavoratori e le loro famiglie ed i pazienti, il riconoscimento economico per gli enormi sacrifici fatti dagli operatori.”

Per portare l’attenzione della cittadinanza sui gravi problemi che affliggono i lavoratori della sanità, FP CGIL e UIL FPL hanno lanciato l’hashtag #inSILENZIOcomelaREGIONE

“In silenzio come sono abituati da sempre a lavorare i lavoratori del Servizio Sanitario Regionale, anche se hanno il contratto di lavoro scaduto da un anno e mezzo.

Ringraziamo tutti i lavoratori che in queste ore ci stanno manifestando vicinanza, nonostante i divieti imposti: un gran numero sono stati presenti a distanza durante i flash mob, come è avvenuto dalle finestre dell’Ospedale di Rivoli, dove hanno condiviso l’iniziativa con un lungo applauso. “

E la questione tamponi resta un punto dolente. I Sindacati hanno sottolineato che purtroppo ancora non si fanno a tutti i dipendenti.
Prosegue intanto il progetto Pit-Stop messo in piedi dall’Asl To3.

Il progetto è dedicato ai pazienti Covid positivi in sorveglianza sanitaria e in isolamento domiciliare che necessitano di test con tampone per la verifica della negatività virologica. In questi casi sono previsti due test negativi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di persone asintomatiche o con sintomi lievi, in grado di mettersi alla guida di un veicolo o che abbiano la possibilità di essere accompagnati da un’altra persona in condizioni di sicurezza (mantenendo la massima distanza possibile e indossando guanti e mascherina).

L’esecuzione del test in modalità “drive through” è una modalità in fase di sperimentazione anche in altre aree del paese.

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