domenica 7 Marzo 2021

CANAVESE – Nursind: “L’Asl To4 comunica il cambio di orario, ma non risponde alle nostre richieste”

“Aspettiamo di avere numerse risposte a tutte le lettere inviate alle quali il Direttore Generale non si è nemmeno degnato di rispondere”

CANAVESE – “Apprendiamo che la Direzione Generale ha inviato un’informativa alle organizzazioni sindacali in merito alla modifica dell’orario di lavoro degli operatori del magazzino economale a causa dell’emergenza covid.” Dichiara Nursind, il Sindacato delle Professioni infermieristiche.

“Non contestiamo l’informativa in se, ma il fatto che fino ad oggi questa azienda ha rivoluzionato l’intera organizzazione del lavoro senza mai coinvolgere le organizzazioni sindacali. Interi reparti stravolti, personale obbligato a lavorare 12 ore, personale spostato da un reparto all’altro dall’oggi al domani. Personale costretto a saltare i riposi e a effettuare straordinario. Infermieri che effettuano fino a 12 turni di pronta disponibilità al mese contrariamente a quanto prevede la normativa. Personale costretto a coprire turni di pronta disponibilità in ambulanza senza nemmeno informare le organizzazioni sindacali. Dipendenti costretti a lavorare con DPI inadeguati e altre criticità mai affrontate.”

Poi il comunicato di cambio orario.

“E oggi apprendiamo che il Direttore Generale trova il tempo per comunicare la variazione dell’orario di lavoro degli operatori del magazzino economale? Se ha trovato il tempo per inviare questa informativa lo faccia per tutto il resto. Attendiamo di sapere da mesi l’attuale dotazione organica di infermieri e oss. Aspettiamo di sapere se potrà essere riconosciuta loro l’indennità di malattie infettive. Aspettiamo di sapere il reale numero di assunzioni. Aspettiamo di avere numerse risposte a tutte le lettere inviate alle quali il Direttore Generale non si è nemmeno degnato di rispondere. Riteniamo tale atteggiamento grave e offensivo non tanto verso il ruolo delle organizzazioni sindacali, ma verso tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea.
Questo atteggiamento ci addolora – conclude Nursind – ma non ci stupisce, essendo purtroppo un’abitudine per il direttore generale prendersi gioco degli infermieri.”

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