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domenica 17 Ottobre 2021
domenica, Ottobre 17, 2021
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RIVAROLO CANAVESE – Quattro nuovi casi positivi in città; 18 in totale

Sale così a 18 il numero dei contagi; oggi, 22 marzo, data storica per Rivarolo

RIVAROLO CANAVESE – Se a livello nazionale i dati sono risultati leggermente più bassi di ieri, a livello regionale, questa mattina, sono risultati più alti.

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Rivarolo segue il trend dell’andamento regionale, e oggi sono stati registrati quattro nuovi casi positivi al Coronavirus con patologia polmonare, che sono stati ricoverati in Ospedale.

Sale così a 18 il numero dei contagi in città.

“Il 22 marzo – afferma il Sindaco Alberto Rostagno – è un giorno che ha segnato, nel bene e nel male, la storia della nostra città. Il 22 marzo del 1863, Re Vittorio Emanuele II concedeva a Rivarolo Canavese il titolo di Città. Avremmo voluto celebrarne il compleanno in modo gioioso. L’appuntamento è rimandato a tempi migliori.Il 22 marzo è anche l’anniversario di un evento tragico per la Città di Rivarolo. Alle ore 17,30 del 22 marzo 1945, addossati al muro di cinta del cimitero di Argentera, vennero fucilati, dai nazifascisti, cinque nostri giovani partigiani. Tutti gli anni ricordo questi eroi, morti per la nostra libertà, con una sobria cerimonia, alla presenza dei bambini delle scuole della frazione, dell’Anpi e delle autorità locali, all’interno del cimitero di Argentera.”

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“Dal “fronte” partigiano al “fronte” coronavirus: cambiano i tempi, le circostanze, la storia, le persone, cambia tutto, ma la paura, l’ansia, l’angoscia, l’incertezza sono palpabili, ora come allora. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più, ecco perché oggi dobbiamo proteggerla, diversamente da allora, restando a casa. Un’ulteriore stretta sulle misure per contrastare il Coronavirus è stata intrapresa ieri sera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Piemonte e oggi pomeriggio dal Ministero della Salute. Vengono date prescrizioni per cercare di contrastare la diffusione del virus che sta mettendo a repentaglio non solo il presente, anche il nostro futuro. Se i contagi non rallentano, rischiamo la saturazione dei posti in terapia intensiva, Non possiamo permettercelo.”

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