venerdì 5 Marzo 2021

CORONAVIRUS – Nursind: “Gli infermieri del 118 si ritrovano con i camici di nylon”

“Mettono a rischio la loro vita”

CORONAVIRUS – Riceviamo da Nursind Torino e pubblichiamo integralmente:

“Nella foto vediamo i DPI minimi richiesti con cui Città della salute  manda gli infermieri del 118 ad effettuare soccorsi primari e trasferimenti secondari di pazienti covid positivi…ci troviamo con camici in nylon stile sacchi spazzatura e a protezione delle gambe e testa usiamo sacchetti neri dell’immondizia per mancanza di calzari e copri capo…nei mezzi le distanze tra ogni operatore sono minime ed in 6 metri quadrati troviamo tre operatori ed un paziente critico..la distanza operatore pazienta sarà di poche decine di centimetri..mancano le mascherine ffp3 ed i pazienti critici mettono a rischio ogni volta gli operatori essendo ventilati con respiratori e sistemi di ventilazione particolare.

Ogni giorno viviamo la mancanza di dpi e non esistono protocolli dedicati. 

Ogni associazione di soccorso gestisce la decontaminazione dei mezzi senza seguire degli standard e senza ricevere indicazioni univoche…chiediamo protocolli adeguati e non indicazioni che variano di giorno in giorno allo scarseggiare dei materiali..così non possiamo assicurare determinati standard nel soccorrere e diventiamo il principale veicolo di contaminazione…servono misure urgenti ed adeguate, mezzi dedicati idonei nelle misure interne, DPI urgenti quali tute tyvek, maschere ffp3 e ffp2, occhiali chiusi, calzari, nucali, divisione degli equipaggi sia per evitare numero di contagi sia per avere maggiori risorse e magari mezzi dedicati ai trasferimenti. Dobbiamo tutelare e preservare i nostri professionisti..i numeri parlano chiaro e in nemmeno la metà dei contagi gli operatori sanitari contagiati sono in percentuale più del doppio rispetto ai colleghi Cinesi…dotazioni di protezioni insufficienti..al via le riflessioni

Ricordiamo  che le divise in dotazione al 118 vengono lavate dal personale al proprio domicilio con evidenti problematiche di rischio infettivo.”

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