venerdì 18 Giugno 2021
venerdì, Giugno 18, 2021
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PIEMONTE – Marnati: “Igienizzare le strade non ha prova scientifica che serva”

Considerando che il prodotto è un inquinante, è meglio igienizzare gli ambienti chiusi; sulle strade non usare ipoclorito di sodio

PIEMONTE – “I sindaci non usino ipoclorito di sodio (componente della candeggina) per pulire le strade”. In sintesi, questo il messaggio dell’Assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati e del direttore di Arpa Angelo Robotto. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha ricevuto in queste ore da parte dei primi cittadini la richiesta di poter utilizzare questo composto per combattere la diffusione del COVID-19.

“Al momento – spiega Marnati – non vi è evidenza che spruzzare ipoclorito di sodio all’aperto, massivamente, sui manti stradali, possa avere efficacia per il contrasto alla diffusione del COVID-19 dal momento che le pavimentazioni esterne non consentono interazione con le vie di trasmissione umana. Se non vi sono evidenze scientifiche – aggiunge Marnati – è utile concentrarsi su azioni più incisive, la pulizia delle strade è una buona prassi ma non è possibile usare soluzioni inquinanti”.

Arpa ritiene, invece, che iniziative mirate rivolte a superfici in ambiente interno o esterno destinate a venire a contatto con le mani, possano conseguire risultati migliori in ottica di prevenzione di diffusione del contagio. “É comunque da sottolineare – spiega il direttore Robotto – che l’ipoclorito di sodio, componente principale della candeggina, è sostanza inquinante che potrà nel tempo contaminare le acque di falda, direttamente o attraverso i suoi prodotti di degradazione. Si invitano pertanto i Sindaci a tenere conto di queste indicazioni, concentrando gli sforzi nella direzione di maggior efficacia degli interventi di lotta al COVID-19”.

“Tra le misure utili per contrastare il contagio da COVID-19 – conclude Marnati – la disinfezione degli ambienti gioca un ruolo importante laddove si possa intervenire su superfici che possono interagire con le vie di trasmissione umana, naso, bocca, occhi”.

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