mercoledì 24 Febbraio 2021

PIEMONTE – Gli interventi economici programmati dalla Regione

Una parte dei fondi entrerà in circolo dopo la conclusione delle necessarie procedure burocratiche, mentre una parte sarà messa a disposizione subito

PIEMONTE – Con la situazione generata dall’emergenza coronavirus, la Regione Piemonte ha programmato due tipi di intervento per supportare il tessuto economico regionale.

Una parte dei fondi entrerà in circolo dopo la conclusione delle necessarie procedure burocratiche, mentre una parte sarà messa a disposizione subito

Risorse sono messe a disposizione nell’immediato
200 milioni di euro di cassa, cioè la Regione pagamenti a tutti i settori che aspettano soldi dalla Regione. Con questa operazione, una tantum, non ripetibile, mettiamo in circolo denaro fresco; pagare questi 200 milioni significa fare avere cassa e, quindi, consentire di sopravvivere in questo momento difficile a cooperative, associazioni, comuni che a loro volta pagano imprese o altri soggetti, società partecipate come Atc, protezione civile, consorzi in tutti settori (agricoltura, assistenza, edilizia abitativa, sport, tutela del territorio, trasporti, turismo, attività culturali).

110 milioni di finanziamenti alle imprese, coperti dalla moratoria, con il sistema bancario per la sola parte di competenza regionale (ossia concessi con il concorso di soldi dati dalla Regione oppure di garanzie fornite dalla Regione stessa). Questa misura, valida fino al 31 dicembre 2020, consiste nella sospensione del pagamento della quota capitale delle rate e nell’allungamento della scadenza dei finanziamenti concessi.

54 milioni per il fondo di garanzia. Questa misura ha lo scopo di favorire l’accesso al credito delle micro, piccole, medie imprese (MPMI) e i liberi professionisti con sede principale o almeno una unità locale in Piemonte. La Regione mette questo fondo come garanzia per le imprese nei confronti delle banche. Il fondo di garanzia aiuta sia le operazioni finanziarie dedicate ad investimenti, sia le esigenze di capitale per l’azienda. Per farlo, si consente l’incremento, fino all’80%, dell’importo del prestito, della misura coperta dalla garanzia diretta del fondo.

sostegno alle micro, piccole e medie imprese con sede in Piemonte o almeno una unità locale in Piemonte per ridurre gli interessi a fronte di prestiti erogati dalle banche, cioè ridurre e abbattere gli interessi passivi a carico delle imprese per finanziamenti fino a 36 mesi. La misura serve per interessi passivi legati a investimenti o a capitale circolante. Non sono ammesse operazioni per consolidare passività finanziarie a breve termine o la ristrutturazione di debiti pregressi. Le imprese che ottengono un finanziamento, di durata fino a 36 mesi, garantito dal fondo garanzia presentano domanda di accesso alla Regione. Il contributo in conto interessi può coprire fino all’80% degli interessi passivi derivanti dal finanziamento, con un massimale per singola impresa di 5.000 euro. Il contributo viene erogato entro 60 giorni dall’erogazione del finanziamento stesso.

90 milioni sul fondo unico: è partito il 18 febbraio 2020 il finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte. I beneficiari sono le micro e piccole imprese che fanno un intervento minimo di 25.000 euro, le medie imprese che fanno un intervento minimo di 250.000 euro, le grandi imprese che fanno un intervento minimo di 500.000 euro. Il contributo in conto interessi è del 70% regionale e del 30% della banca o del confidi. Il contributo a fondo perduto è del 10% della quota regionale di finanziamento per le micro imprese, del 8% per le piccole imprese, del 4% per le grandi imprese.

A queste misure immediatamente disponibili si aggiungono i 550 milioni del piano di competitività che partirà non appena verranno pubblicati i bandi.




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