sabato 6 Marzo 2021

ITALIA – Coronavirus: da domani impianti sciistici chiusi ovunque; si va verso l’omogeneizzazione delle misure

L'ha dichiarato il Ministro Boccia; Borrelli ha fornito i dati odierni dei contagi in Italia

ITALIA – Da domani, chiusura di tutti gli impianti sciistici del territorio italiano, su ordinanza della Protezione Civile.

È quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento che si è tenuta oggi, lunedì 9 marzo, alle 18, a cura del Capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, del Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie Francesco Boccia e con il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’IIS Giovanni Rezza.

Prima della conferenza stampa, si era tenuta, come tutti i giorni, la riunione con le Regioni e le autonomie locali, per fare il punto della situazione e dare risposte.

“Dalle segnalazioni di alcuni amministratori – ha dichiarato il Ministro Boccia – è emerso che le stazioni sciistiche nelle zone di minor intensità del virus, e quindi aperte, sono state prese d’assalto, anche per una sollecitazione a recarsi a sciare rivolta agli studenti. Le misure che abbiamo adottato si basavano sul senso di responsabilità, ma a quanto pare non ha funzionato, quindi abbiamo deciso di chiuderle su tutto il territorio.”

Boccia ha altresì sottolineato che si sta andando verso un’omogeneizzazione delle misure per tutto il territorio italiano, e che verrà attuato tra non molto.

La parola è poi passata a Borrelli che ha fornito i dati di oggi relativi all’Italia:

Numero guariti 102 per un totale di 724;
97 decessi per un totale di 463;
i decessi di oggi sono stati: 6 in Lombardia; 14 in Emilia Romagna; 3 nelle Marche; 2 in Veneto; 2 nel Lazio; 8 in Piemonte; 1 in Liguria e 1 in Toscana.
Età dei deceduti: 1% tra i 50 e i 59 anni; 10% tra i 60 e i 69 anni; 31% tra i 70 e i 79 anni; 44% tra gli 80 e gli 89 anni; 14% ultra novantenni.
Caratteristica prevalente dei deceduti la fraglità dovuta a pluripatologie pregresse.
Le persone positive al Coronavirus oggi sono 1500 in più, per un totale di 7985 di cui 4316 in ospedale con sintomi; il 10% in terapia intensiva e circa 3000 in isolamento domiciliare.

Prosegue l’attività di raccordo con le Regioni per reperire le attrezzature per le strutture ospedaliere. Verranno consegnati 325 ventilatori respiratori per terapie intensive e subintensive; la consegna partirà questa sera dalla Lombardia (90), poi Piemonte (56); Emilia Romagna (174) e Liguria (5).

Prosegue anche la consegna delle mascherine di protezione. Ne sono già state consegnate oltre un milione. Domani ne verranno consegnate 100mila circa negli Istituti Penitenziari e, nelle case circondariali, sono già state montate 80 tende pre-triage.

Leggi anche...