lunedì 13 Luglio 2020

Rock Politick – Coronavirus e Politica

Il coronavirus dilaga anche in Italia e in pochissimi giorni il numero dei contagi è cresciuto in maniera esponenziale portando l’Italia a essere il terzo paese più colpito al mondo dopo Cina e Corea del Sud, superando anche il ben più vicino Giappone.

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In un momento cosi delicato, il giornalismo e la politica hanno il compito di riuscire a tenere aggiornati tutti i cittadini, senza creare troppi allarmismi e spiegando il fenomeno sempre in maniera oggettiva.

Il virus ha contagiato anche i principali leader politici del nostro paese, che in un momento di massima esposizione mediatica hanno adottato strategie diverse per come comunicare con i cittadini.

Conte, Salvini e Renzi, i “tre moschettieri” della politica italiana, che da mesi, ormai, si prendono di mira, hanno cambiato decisamente i toni in questa settimana.

Il premier italiano sempre più ingolfato a causa del virus interno alla sua maggioranza chiamato “CoronaRenzirus”, trova finalmente un po’ di pace perché sembra ormai sventata una possibile crisi al buio.

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Renzi fa il responsabile e attenua ogni sua possibile mira imperialistica per il bene del paese.

Salvini non fa altrettanto e come ampiamente prevedibile recita una delle sue massime più frequenti “ve l’avevo detto” e attacca Conte come se non ci fosse un domani, riportando il discorso su “barchette e barconi”, mentre l’ Austria blocca per alcune ore tutti i treni provenienti dall’ Italia e al Meridione la situazione si ribalta con i “terroni” che non vogliono più i “polentoni” nel loro territorio fino al 10 marzo.

Chi assume un altro tipo di posizione nel Centrodestra è sicuramente la Meloni, che vede il suo partito crescere di giorno in giorno e che con questa grande responsabilità dimostrata sul Coronavirus si presta a ricoprire un incarico di tipo istituzionale, correggendo il bersaglio di Salvini e facendo da mamma a tutto l’elettorato di destra.

E i 5 Stelle? Forse non potevano scegliere momento più opportuno per sparire, lasciando Giuseppi’ in balia delle onde e rinchiudendosi in un bunker con Grillo per cercare di non essere contagiati, e con Di Battista, ormai uscito dall’isolamento, sul treno che porta a Roma, fermata Palazzo Chigi.

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