martedì 18 Febbraio , 2020

FAVRIA – Domenica 26 gennaio si celebra la Festa del Ringraziamento

FAVRIA – Domenica 26 gennaio a Favria si terrà come da tradizione la consueta Festa del Ringraziamento. L’evento in collaborazione con il Comune viene gestito dalla Coldiretti di Favria e i sempre attivi Giovani Coltivatori che con esuberanza ed sano entusiasmo si impegno per la riuscita della manifestazione.

Domenica 26 gennaio verrà celebrata alle 11 la S. Messa dove, durante , si potrà assistere alla suggestiva presentazione all’altare dei frutti della terra da parte degli agricoltori, per la benedizione. Poi, al termine della celebrazione, verranno benedetti tutti i mezzi agricoli e gli animali. Tutto questo in Piazza della Repubblica e poi alle 12 si terrà il pranzo conviviale presso il salone Polivalente del Comune di Favria. (Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione entro il giorno 23 gennaio al presidente Coldiretti Favria Abbà Flavio cell. 335 8066090 o ai Priori del 2020 Elisa Golzio cell 347 978849, Walter Tomasi Cont cell 380 3830027.)

“Con la giornata del 26 gennaio la Coldiretti di Favria e gli agricoltori della Comunità – commenta Giorgio Cortese – vogliono esprimere al Signore la gratitudine per i doni della terra e del lavoro dell’uomo, fondamentali testimonianze di quella centralità che il mondo agricolo riveste nel contribuire al superamento della difficile crisi attuale e globale. Questa festa riveste un significato simbolico, rituale e formativo molto forte giacché sta a significare l’amore e la gratitudine dell’agricoltore verso la terra e i suoi frutti, anche se non sempre abbondanti, rinnovando costantemente sacrifici e speranze nell’impegno di far crescere fecondo il seme che Dio gli ha donato. Oggi la sfida in quest’era di globalizzazione di crisi mondiale è probabilmente trovare un’articolazione del locale nel mondiale, fare in modo che si possa ritrovare un luogo di identità dove la persona riacquisti i propri diritti, ritrovi unità familiare e solidarietà sia in campo economico, sociale che rurale aprendosi alla nuove interdipendenze regionali, nazionali e mondiali. Guardare ad una nuova cultura d’impresa puntando sulla multifunzionalità e sviluppare le potenzialità culturali e sociali delle aree rurali, ispirandosi ai principi del bene comune e della sussidiarietà. Penso che il cibo, l’energia, il rispetto del pianeta sono le parole chiave di quel viaggio che parte dalla tradizione per arrivare ai confini del futuro. Dicono che i primi essere umani che si civilizzarono furono agricoltori e allora ogni nobiltà storica poggia sulle comuni radici dell’agricoltura. Perché chi con impegno e sacrificio riesce a fare crescere due spighe di grano o due fili d’erba dove ne cresceva uno solo, rende un servizio a tutta la Comunità, alla Patria e a tutta l’umanità.”

Leggi anche...

- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisement -

Al Teatro Concordia

VENARIA REALE – Al Teatro Concordia: WORK di Claudio Stellato – Prima nazionale

Teatro Concordia - Claudio Stellato è un artista multidisciplinare, vive e lavora a Bruxelles. Nato nel...
X