martedì 22 Giugno 2021
martedì, Giugno 22, 2021
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Rock Politick – 364 seggi conquistati da Boris Johnson, maggioranza assoluta: Brexit c’è (VIDEO)

Dopo mesi di instabilità e incertezza, i britannici hanno scelto definitivamente la via della Brexit.

Vittoria importante e netta per i Conservatori, guidati da Boris Johnson, che hanno riscritto la storia e la mappa politica del Regno Unito: secondo gli exit poll, sarebbero 364 i seggi conquistati dai Tory a scapito dei Laburisti, al loro minimo storico (circa 200 seggi), capitanati da Jeremy Corbin.

Come ogni elezione, nel Regno Unito, si ripropone lo scontro tra i due poli storici britannici: Labouristi e Conservatori. Il campo di battaglia non poteva che essere l’ uscita dall’ Unione Europea, dove BoJo era in netto vantaggio, dopo essere riuscito a spostare verso questo tema gran parte dell’attenzione dell’opinione pubblica negli ultimi mesi. La tattica di Corbin, di spostarsi nuovamente verso una Sinistra radicale e allontanarsi dal Centro, annullando cosi quanto fatto da Tony Blair verso la fine dello scorso millennio, non ha portato ai risultati sperati anzi, ha continuato a dar ragione a quella tendenza, che sta vedendo passare regioni storicamente rosse alla nuova Destra populista e anti-sistemica.

Il quadro politico, che esce fuori da queste ultime elezioni, prevede, come detto precedentemente, uno strapotere dei Conservatori che devono, però, fare i conti con la loro “spina nel fianco”, rischiando di riproporre in Europa a breve un “Catalogna 2”: l’ SNP, Partito Nazionale Scozzese. L’ SNP ,grazie al sistema elettorale maggioritario, è riuscito, nelle circoscrizioni scozzesi, come ampiamente prevedibile, a conquistare 55 seggi su 59 disponibili, determinando appunto il dominio secessionista in questa nazione. Sarà, quindi, un mandato molto stressante per Boris Johnson, già alle prese con Brexit da realizzare entro il 30 Gennaio 2020 e che deve affrontare anche il tema Scozia, su cui, però, si è dimostrato molto duro e contrario.

Il Regno Unito è riuscito ad uscire da quello stadio di empasse e di imbarazzo istituzionale dovuti alla grande incertezza e instabilità del Governo precedente; il primo obiettivo da raggiungere ora è quello di redigere nuovi accordi commerciali con l’ Unione Europea e, stando alle ultime dichiarazioni del nuovo Premier, c’è molta fiducia nel conseguimento di questo risultato, allontanando cosi lo spettro catastrofico del “no deal”.

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