domenica 23 Febbraio , 2020

SAN FRANCESCO AL CAMPO – Ballesio esce dalla maggioranza; l’opposizione commenta l’accaduto

Il fatto è avvenuto durante l'ultimo Consiglio Comunale; la minoranza ha inviato una nota ai media

SAN FRANCESCO AL CAMPO – Nell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto lo scorso 5 dicembre, il Sindaco Diego Coriasco ha ufficializzato l’uscita dal gruppo di maggioranza del consigliere comunale Emiliano Ballesio facendolo confluire in un gruppo misto.

La comunicazione ufficiale di quanto è avvenuto, è giunta ieri sera, lunedì 9 dicembre.

Il Sindaco Diego Coriasco afferma: “Il consigliere comunale Emiliano Ballesio, eletto a consigliere comunale nella lista “ Uniti con Diego Coriasco Sindaco “ non fa più parte del gruppo di maggioranza e vengono revocate tutte le deleghe che gli erano state conferite. Questo fatto e dovuto alla controversia che la società “Betal di Ballesio e C. S.n.c.” ha il Comune di San Francesco al Campo. Pur essendo a conoscenza dalle visure camerali presentate dal consigliere comunale Emiliano Ballesio che quest’ultimo non è direttamente coinvolto in ruoli all’interno della stessa società, riteniamo che la sua presenza in consiglio, come consigliere di maggioranza possa essere strumentalizzata in un conflitto di interessi da parte dell’opinione pubblica, in quanto la stessa società e di proprietà della sua famiglia. Dalla data odierna gli incarichi a lui attribuiti sono sospesi “.

Sulla situazione va all’attacco l’opposizione. La Lista Civica San Francesco al Campo ha infatti inviato un comunicato ai media, che pubblichiamo qui integralmente:

“La maggioranza perde i pezzi e la credibilità – si legge – Sono trascorsi appena sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale a San Francesco al Campo e già il Comune perde i pezzi e, peggio, la faccia. È una questione etica molto grave, quella che si è venuta a creare all’interno del gruppo che guida il nostro Comune, e la pezza messa dal sindaco giorni fa, dopo mesi di pressione da parte della minoranza, era inevitabile e necessaria, ma non assolve l’amministrazione dalle sue responsabilità. Scriviamo questo comunicato per ribadire i concetti da noi espressi e per richiamare l’attenzione della stampa su quanto accaduto nell’affollata seduta del Consiglio comunale di giovedì 5 dicembre.

I fatti in sintesi sono i seguenti: il sindaco Diego Coriasco si è visto costretto a sfiduciare un suo consigliere, tra l’altro quello che aveva ottenuto il maggior numero di voti nella lista vincitrice, per una ingente somma di oneri non pagati al Comune da un’impresa edile a lui vicina, al punto che è tutt’ora in corso un contraddittorio. Una situazione che evidentemente poneva l’amministrazione comunale in forte imbarazzo. Non ci interessa qui disquisire sulla posizione del consigliere in questione o sulle azioni messe in essere dall’Amministrazione comunale, non sta a noi e se sarà il caso saranno altri organi competenti ad occuparsene. In queste righe desideriamo invece riassumere in quattro punti le questioni da noi poste con forza durante la seduta consiliare di giovedì 5, con un duplice scopo: richiamare l’attenzione della stampa e dei cittadini sulla gravità di una situazione che non può passare sotto silenzio e, al tempo stesso, dare alla maggioranza l’opportunità di raccogliere le idee e, magari facendosi aiutare, fornire risposte più esaurienti rispetto a quelle confuse e raffazzonate fornite durante la seduta, condotta da un sindaco in palese difficoltà nel gestire una situazione alquanto delicata.

Come faceva la Lista Uniti per Diego Coriasco Sindaco a non sapere? Alle nostre rimostranze, la maggioranza ha risposto di essere stata all’oscuro di tutto. O non è così oppure è una maggioranza assai sprovveduta. La questione era ben nota durante la campagna elettorale e la vecchia amministrazione comunale aveva ripetutamente sollecitato l’impresa in questione ad assolvere il suo debito.”

“Com’è possibile che, nel formare la nuova lista, non lo sapessero nemmeno i candidati che prima sedevano in quella amministrazione? Hanno forse perso la memoria durante il passaggio?
Perché i canali ufficiali di comunicazione del Comune tacciono? Per quattro giorni dopo la seduta consiliare il Comune non ha fornito alcuna comunicazione tramite i canali ufficiali di divulgazione come il sito internet e la pagina facebook. Un comportamento inspiegabile visto che da settimane entrambi i canali vengono intasati con ogni sorta di appuntamento e con le immagini del sindaco in versione cantoniere nei giorni del nubifragio. Tanto più che la sera stessa del Consiglio, prima dell’inizio della seduta, era stato annunciato un aggiornamento in tempo reale. Solo ieri in tarda serata, dopo che questo comunicato aveva raggiunto i primi giornali in uscita, è comparsa sul sito e sulla pagina facebook del Comune una nota sommaria che minimizza e non illustra la questione. Non c’è stata alcuna comunicazione perché si è preferito passare sotto silenzio l’accaduto o perché l’Ente non è in grado di esprimersi quando si trova di fronte ad una questione che non sia una sagra del salame di turgia?”

E prosegue: “Come devono regolarsi gli 88 elettori del consigliere sfiduciato?
La Lista Uniti con Diego Coriasco Sindaco ha vinto le elezioni anche grazie ai voti presi dal consigliere sfiduciato, che ha ottenuto il maggior numero di preferenze. E adesso che il consigliere in questione esce dalla maggioranza e siede in un gruppo indipendente, quegli elettori da chi dovranno sentirsi rappresentati? Dal consigliere o dalla maggioranza consiliare, dal momento che ora le due parti si trovano su banchi differenti?

Che cosa vuol dire “momentaneamente”?
“Momentaneamente” è il termine che più ci ha sconcertati durante il dibattito consiliare. La maggioranza ha dichiarato che il consigliere sfiduciato “momentaneamente” esce dal gruppo in attesa che la situazione sia risolta. Che cosa significa? Che l’amministrazione, dopo aver sfiduciato un consigliere per l’imbarazzo creato e subito, lo riaccoglierà in futuro, creando così un nuovo imbarazzo a se stessa e al Comune? Anche perché in quell’occasione il sindaco non potrebbe più dire di non essere stato al corrente della situazione.”

“Concludendo, – si legge in chiusura della nota – non intendiamo dare lezioni di etica agli amministratori né soffermarci sul significato profondo di un termine che dovrebbero già conoscere.

Ma ci troviamo ancora una volta costretti a ribadire che chi guida un Comune deve avere ben presente (e possibilmente anche palesarlo) il senso delle istituzioni e del rispetto per un ruolo che pone nelle sue mani il presente e il futuro di una comunità.”

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