domenica 8 Dicembre , 2019

MAPPANO – Si celebra un decennio dalla fiaccolata che i cittadini promossero per l’autonomia

Presente la Giunta Regionale e il Presidente Alberto Cirio

MAPPANO – Il Sindaco Francesco Grassi ricorda, ad un decennio, la fiaccolata che i cittadini promossero per l’autonomia di Mappano.
Di seguito ripercorre delle tappe che corollarono il sogno di migliaia di mappanesi.


“Domenica 15 novembre 2009 fu la data in cui si materializzò lo spirito e la volontà di raggiungere l’autonomia della comunità di Mappano.
Ma andiamo con ordine.
Mappano viveva in pieno i problemi della frammentazione amministrativa causata dalla suddivisione artificiosa in quattro frazioni che pur rappresentando un’evidente unitarietà sociale ed economica, erano amministrate come periferie di quattro diversi comuni.

L’anno 2009 fu un anno di grandi attività ed entusiasmo da parte del “Comitato per la costituzione di Mappano Comune” e della Regione Piemonte. In quell’anno ebbi l’onore, la responsabilità e la fortuna di presiedere questo comitato e di guidarne l’attività finalizzata a raggiungere la tanto agognata istituzione del nostro comune. L’anno cominciò con la grande iniziativa della raccolta firme per la presentazione al Consiglio Regionale di un articolato progetto di legge di iniziativa popolare finalizzato all’istituzione del comune. Questa raccolta firme produsse in 6 mesi il coinvolgimento di circa 6 mila cittadini, non solo di Mappano, ma anche di tanti cittadini Piemontesi, che vollero sostenere le aspirazioni dei mappanesi.
Questa iniziativa fu seguita con crescente interesse e simpatia dai media, dalla popolazione e dalle istituzioni locali e regionali, e questo rese palese la genuinità e la forza dell’istanza autonomistica della comunità mappanese.”

“La dialettica con i comuni – prosegue Grassi – da cui Mappano aspirava a staccarsi fu intensa e complessa, ma grazie l’arbitrato del Consiglio Regionale del Piemonte si riuscì a procedere in primo luogo con l’approvazione della Legge regionale n. 10 del 26 marzo 2009, che revisionava la procedura per l’istituzione di nuovi comuni riportando a cinquemila il tetto di abitanti necessari per istituire un nuovo comune; questo fu possibile applicando la riforma costituzionale del 2001, che trasferiva in via residuale alle regioni il potere di legiferare sulla materia dell’istituzione di nuovi comuni.
Altro passaggio fondamentale fu la presentazione in consiglio regionale di una legge di iniziativa consiliare identica alla legge proposta dal comitato permettendo così l’inizio dell’iter legislativo finalizzato all’istituzione del comune. Attorno a questa iniziativa legislativa si raggiuse progressivamente un ampio consenso dei gruppi regionali, tanto da portare il Consiglio Regionale a deliberare l’indizione del referendum consultivo che si sarebbe dovuto tenere il 15 novembre 2009.

Nella fase preparatoria alla consultazione, che sarebbe stata estesa a tutti i cittadini dei comuni coinvolti allo scorporo, le forti resistenze dei sindaci comuni cedenti si materializzarono in più ricorsi al TAR miranti ad impedire la consultazione popolare.
In questa fase il consenso attorno all’iniziativa autonoma si consolidò e la campagna referendaria fu estremamente intensa e partecipata. Fu di questo periodo la comparsa di “Supermap”, mascotte del comitato autonomista, che con simpatia voleva spiegare anche ai bambini la voglia di libertà e di affrontare le problematiche amministrative e ambientali che affliggevano il loro territorio. Tutto il paese era tappezzato di manifesti che spiegavano le ragioni del sì e e lenzuola con scritte artigianali che richiamavano a votare si a Mappano Comune. Nessuno si aspettava che i ricorsi al TAR potessero essere efficaci ed impedire il voto popolare, invece il tribunale amministrativo regionale a soli nove giorni dal voto sospese la procedura referendaria sulla base di un presunto vizio procedurale contestato dagli avvocati incaricati dai Comuni.
Di fronte alla negazione del diritto di votare, ci si sarebbe potuti abbandonare allo scoraggiamento e alla delusione, ma lo spirito resistente e resiliente dei mappanesi fu così forte, tanto da materializzarsi nella storica giornata di domenica 15 novembre 2009 che tutti noi ancora ricordiamo con emozione. “

“In quella giornata come “Comitato per la Costituzione di Mappano Comune” organizzammo prima una votazione simbolica nei gazebo allestiti in piazza, a cui aderirono 2000 cittadini, e a seguire una manifestazione civile di protesta attraverso una fiaccolata per le vie del paese. Non posso dimenticare la fila interminabile i cittadini che con civiltà e orgoglio manifestavano il loro dissenso per essere stati privati del diritto di votare.
La storia successiva, che ha portato fino ad oggi ad istituire il comune non è stata priva di ulteriori difficoltà e di nuove e dolorose interruzioni, ma lo spirito nella comunità mappanese risvegliato in quella giornata ha continuato ad essere alimentato dalla fiamma di quelle fiaccole e ha superato ogni ostacolo.

A dicembre 2009 il Consiglio di Stato respinse l’ordinanza del Tar che aveva sospeso il referendum e il Presidente della Regione, grazie alla legge regionale 1 del 14 gennaio 2010, ha riconvocato un secondo referendum per il 18 aprile del 2010. Di nuovo intervenne una sospensione della consultazione che coincise con la fine dell’ottava legislatura regionale.
Avremmo potuto gettare la spugna, ma così non fu! Anche la Corte Costituzionale si pronunciò con sentenza 261 decisa il 3 ottobre 2011 confermando la legittimità del percorso l’istituzione del comune di Mappano. Forti del pronunciamento favorevole della Suprema Corte, che confermò la legittimità dell’iter istitutivo del comune, riprendemmo dal principio l’iter regionale nella nona legislatura, tanto che a dicembre del 2011 una nuova proposta di legge regionale venne depositata su iniziativa consiliare e questo iter portò finalmente alla celebrazione del referendum consultivo tenutosi domenica 11 novembre 2012, l’esito del referendum suggellò definitivamente la volontà del popolo mappanese con la vittoria del sì al 95% considerando i voti dei soli mappanesi e al 62% dei consensi considerando i cittadini di tutti i comuni coinvolti.”

A coronamento e completamento dell’iter regionale il 22 gennaio 2013 il consiglio regionale del Piemonte quasi all’unanimità ha istituito con legge regionale numero 1/2013 il comune di Mappano, legge promulgata dal Presidente della Regione Il 25 gennaio e divenuta efficace contestualmente alla pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Piemonte il 31 gennaio 2013, a 4 anni dall’inizio della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare.
Gli ostacoli purtroppo non erano finiti. Il commissario prefettizio nominato ai sensi della legge lavorò nei primi mesi del 2013 per consentire le prime elezioni amministrative istituendo l’anagrafe e garantendo il mantenimento e servizi essenziali sul territorio non senza difficoltà. Furono emesse le prime carte d’identità e celebrato il primo matrimonio. Ma ancora, come un fulmine a ciel sereno, per la terza volta a causa di un ordinanza di natura cautelare del tribunale amministrativo regionale furono bloccate le prime elezioni amministrative creando un blocco nel funzionamento del comune di Mappano.

Solo nel 2014 la Corte Costituzionale si pronuncerà di nuovo con sentenza 171/2014, confermando la piena costituzionalità dell’iter che ha portato all’istituzione del comune di Mappano, ma solo nel mese di febbraio del 2017 con la rinuncia del comune di Settimo al ricorso è stato possibile riprendere la vita amministrativa del comune. Il resto è storia più recente infatti l’11 giugno 2017 si è votato nelle prime elezioni amministrative nelle quali mi onoro di essere stato eletto come primo sindaco del comune di Mappano.
Resterà infine nella memoria di chi lo ha vissuto l’eco di quella giornata, la volontà di raccogliersi insieme per reagire al torto subito, la volontà di non arrendersi, uomini e donne di tutte le età in coda per poter dare il proprio voto simbolico nella piazza del futuro municipio, e infine la luce e il calore di migliaia di fiaccole che illuminarono la nostra strada e scaldarono i nostri cuori. Oggi è ancora grande l’emozione nel rivivere quel giorno.”

Per ricordare l’evento si svolgerà, venerdì 22 novembre, l’incontro con importanti esponenti del Consiglio regionale tra cui il Presidente Alberto Cirio. Il programma dell’evento prevede alle 10, l’Accoglienza delle Istituzioni e Seduta di Giunta Regionale. Alle 10.45 l’incontro istituzionale nella Sala Lea Garofalo con la presenza di delegazioni istituzionali e associative e consegna del contributo per i nuovi mezzi a Croce Rossa Italiana e ai Vigili del Fuoco a seguire visita del Presidente e degli Assessori regionali agli stand delle associazioni presenti in Piazza Don Amerano di fronte al Municipio. Infine alle 11,30 si terrà la visita delle Autorità alla sede dell’Istituto comprensivo “Giovanni Falcone”, Mappano.

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