lunedì 6 Luglio 2020

Mafia: inquirenti, ‘intercettati riferimenti al latitante Messina Denaro’

Palermo – L’avvocato Antonio Messina, arrestato all’alba di oggi dalla Guardia di Finanza e dal Ros di Palermo, nell’ambito dell’operazione Eden 3, secondo gli inquirenti “ha assunto particolare rilievo” perché “si è anche adoperato per dirimere i contrasti insorti per ragioni economiche tra gli associati, sviluppando nell’hinterland milanese degli incontri con Nicolò Mistretta e altri importanti esponenti della criminalità organizzata siciliana da anni operativi in Lombardia”. “Proprio in occasione di una riservata riunione tra Messina e un pluripregiudicato palermitano avvenuta all’interno di un affollato esercizio commerciale, in un più ampio discorso che riguardava la situazione della famiglia di cosa nostra di Castelvetrano e le difficoltà che stava incontrando il sodalizio per via dei numerosi interventi repressivi effettuati dalle forze dell’ordine – dicono gli investigatori -, era stato captato un rilevante dialogo in cui i due indagati facevano cenno anche al latitante Messina Denaro”.

AGGIORNAMENTO – Il boss mafioso Matteo Messina Denaro, la primula rossa latitante da 30 anni, potrebbe essere transitato dalla stazione di Trapani. Il particolare emerge dall’operazione ‘Eden 3’ che all’alba di oggi ha portato all’arresto di tre persone. Gli investigatori del Ros e della Guardia di Finanza hanno captato durante una intercettazione una frase che farebbe riferimento proprio al boss ricercato. “Iddu veniva a Trapani”, dice a bassa voce il figlio di un mafioso palermitano. “Sì, iddu, lo accompagnava Mimmo alla stazione”. Con una Mercedes. Mimmo, secondo gli inquirenti, sarebbe uno dei fedelissimi del superlatitante, Mimmo Scimonelli.

Gli investigatori hanno intercettato l’avvocato Antonio Messina, arrestato oggi, mentre parlava con Giuseppe Fidanzati, che risulta solo indagato. E’ il figlio del boss dell’Acquasanta, Gaetano Fidanzati, morto tempo fa. In particolare Fidanzati ricordava di un incontro avvenuto alla stazione di Trapani con “Iddu” (lui ndr) che si era fatto accompagnare a bordo di una Mercedes da un certo “Mimmu”. E iddu, cioè lui, secondo il Ros sarebbe proprio Messina Denaro.

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