venerdì 18 Giugno 2021
venerdì, Giugno 18, 2021
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RIVA DI CHIERI – Ex Embraco, ipotesi di salvaguardia del fondo di reindustrializzazione

L'ipotesi è emersa in sede di trattativa; oggi le organizzazioni sindacali chiederanno un incontro urgente alla Regione Piemonte

RIVA DI CHIERI – Ieri, lunedì 11 novembre, all’Unione Industriale di Torino si è riunito il tavolo sulla Ventures Production di Riva di Chieri, al quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali e i legali che rappresentano la società.

Non era presente la proprietà. Circa 300 lavoratori hanno manifestato in corteo per il centro di Torino, incontrato il sindaco di Torino, Chiara Appendino, il prefetto e si sono riuniti in presidio davanti all’associazione degli industriali.

A renderlo noto sono Uilm e Fiom di Torino. Ad oggi il nuovo amministratore delegato non è stato ancora nominato ed è emerso che il piano industriale della Ventures non ha avuto applicazione. Sono quindi necessari nuovi progetti industriali in grado di avviare la produzione nello stabilimento, tutelando i 409 posti di lavoro.

L’ipotesi emersa al tavolo di trattativa, che sarà valutata oggi dalle assemblee dei lavoratori in programma alle 14, è di salvaguardare il fondo dedicato alla reindustrializzazione dello stabilimento, utilizzando la cassa integrazione, in attesa dei prossimi incontri. Oggi le organizzazioni sindacali chiederanno un incontro urgente alla Regione Piemonte in vista del tavolo di crisi al Mise, che dovrebbe svolgersi entro la prima metà di dicembre.

Dichiarano Vito Benevento, della segreteria Uilm Torino, e Mario Minore, delegato Uilm della Ventures: “Abbiamo registrato un primo passo di discontinuità rispetto alla precedente gestione, ma non è sufficiente. Sarà fondamentale costruire un piano industriale alternativo a quello presentato dalla Ventures, altrimenti si corre il rischio di un ‘deja vu’ di altri casi accaduti in passato a Torino. Il governo non se lo può permettere. Il caso della ex Embraco, quello dell’Ilva e la vicenda della Whirlpool di Napoli hanno come unica costante la fragilità di un paese, privo di una politica industriale seria da almeno dieci anni”.

Dichiarano Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile Ventures per la Fiom: “Ieri mattina i lavoratori hanno manifestato per richiamare alle proprie responsabilità le istituzioni. Il Sindaco Appendino si è impegnata a organizzare una manifestazione davanti allo stabilimento di Riva di Chieri coinvolgendo i sindaci della Città metropolitana e a contattare da subito il ministro Patuanelli. Abbiamo inoltre incontrato la prefettura, che si è impegnata a sollecitare i ministeri competenti ad intervenire per trovare soluzioni condivise. Abbiamo ribadito nell’incontro del pomeriggio con l’azienda presso l’Amma che serve trovare in tempi rapidi progetti industriali seri e credibili, in grado di ridare fiducia ai lavoratori, che si trovano oggi, dopo mesi di battaglie, a rischiare ancora una volta il proprio posto di lavoro. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire da chi ha presentato il progetto Ventures come fattibile, quindi la Whirlpool e i suoi consulenti per arrivare a chi ha dato credito a quel progetto, cioè il Mise e l’agenzia Invitalia. Continueremo con tutte le iniziative utili per difendere i 409 posti di lavoro”.

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