martedì 10 Dicembre , 2019

Roma, stroncato lo spaccio del ‘Principe’ a Tor Bella Monaca  

Duro colpo allo spaccio nella capitale. E’ stata smantellata dai carabinieri l’organizzazione che gestiva la piazza di spaccio di Tor Bella Monaca. Il blitz dei militari è scattato all’alba tra le palazzine popolari di via dell’Archeologia 64. La maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri di Tor Bella Monaca e dei colleghi di Frascati, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha portato a 20 arresti (15 in carcere e 5 ai domiciliari). L’ordinanza di custodia cautelare ha riguardato anche il capo dell’organizzazione, Vincenzo Nastasi, 29 anni, che si faceva chiamare ‘il Principe’, già detenuto. Agli arresti è finita anche la compagna.

COCAINA H24 – L’organizzazione era composta da “una struttura stabile ed efficiente” che poteva “assicurare il rifornimento di cocaina h24 ai consumatori, di ogni possibile provenienza, con elevatissimo volume di affari e consistenti profitti” ha scritto il gip di Roma Cinzia Parasporo nell’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto i 20 arresti. Lo spaccio in piazza avveniva nell’area del quartiere Tor Bella Monaca con al centro la palazzina L del civico 64 di via dell’Archeologia – si legge – con un sistema di vedette e nascondigli della sostanza”.

LA STRUTTURA DELL’ORGANIZZAZIONE – Secondo quanto emerso dalle indagini, lo spaccio avveniva secondo un vero e proprio modello aziendale, con la ripartizione di turni, mansioni, compiti, la determinazione di compensi proporzionali al rischio assunto: stipendi più alti per i pusher rispetto a quelli per le ‘vedette’. Nell’organizzazione era previsto anche il ‘licenziamento immediato’ se non si rispettavano gli ordini dati dai vertici, oltre a ‘decurtazioni salariali’ per sanzionare eventuali ‘errori’.

IL COMPLEANNO DEL PRINCIPE – La ‘base’ dell’organizzazione era un palazzo popolare al civico 64. Si tratta di una palazzina di 38 appartamenti di proprietà del Comune. Il palazzo era diventata la roccaforte della banda tanto che il capo dell’organizzazione, intercettato in un colloquio in carcere, alla sua compagna diceva: “Tanto lo sanno che il 64 è mio”. Grazie agli alti guadagni, ‘il Principe’ si era affermato come uno dei criminali più in vista del quartiere. La sua propensione a delinquere, l’assoluta e sprezzante noncuranza di ogni forma di regola, è stata certificata nell’episodio documentato dagli inquirenti in occasione del suo compleanno. Infatti, come emerso dalle indagini, nonostante si trovasse ristretto al regime degli arresti domiciliari, con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle che abitavano con lui, aveva organizzato una festa in grande stile con la partecipazione di un cantante neomelodico invitato come ‘special guest’ e pubblicando le foto della festa su Facebook che dimostravano proprio la sua evasione dai domiciliari e il fatto che si trovava in compagnia di pregiudicati. Proprio per questa evasione l’uomo si trovava già in carcere da settembre.

Per il suo compleanno, il 7 agosto 2017, Vincenzo Nastasi si era fatto fare anche una torta in stile Gomorra, con la scritta ‘o Principe, una pistola, banconote di grosso taglio da 500 e 100 euro. Nastasi, già condannato per resistenza e ricettazione nonché per stupefacenti e armi (fatto del 2011), era stato arrestato già nel 2017 e condannato a 9 mesi di carcere.

OLTRE 350 EPISODI DI SPACCIO AL GIORNO – Sono serviti 10 mesi di indagini, fatte con intercettazioni e pedinamenti per ricostruire la struttura dell’organizzazione che gestiva la piazza di spaccio di Tor Bella Monaca smantellata dal blitz dei carabinieri. “Sono oltre 350 gli episodi giornalieri di spaccio, soprattutto di cocaina, per un guadagno illecito fino ai 20mila euro al giorno” ha spiegato la pm Roma, Simona Marazza, incontrando i giornalisti in Procura. Gli arrestati “sono tutti nullafacenti e nullatenenti”. I ‘clienti’ invece, uomini, donne e qualche minorenne, sono di diverse estrazioni sociali. Nel corso dell’indagine a Tor Bella Monaca sono state arrestate 32 persone in flagranza di reato per spaccio di droga ed è stato sequestrato anche ingente quantitativo di denaro.

“PRIMI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA A TOR BELLA MONACA” – In Procura durante la conferenza stampa è stato inoltre spiegato che ci sono due collaboratori di giustizia che stanno fornendo informazioni importanti a inquirenti e investigatori nella ricostruzione delle numerose piazze di spaccio di Tor Bella Monaca. In particolare si tratta di “una persona arrestata in precedenti inchieste e un’altra attualmente a piede libero” ha spiegato la pm Marazza.

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