CALUSO – «Ivrea è la città ideale della rivoluzione industriale del Novecento, frutto di una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal movimento Comunità e qui pienamente portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo».

Con questa dichiarazione il Ministro dei Beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli ha celebrato l’iscrizione di Ivrea nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, come “Città Industriale del XX Secolo”. Il merito va senz’altro riconosciuto alla figura di Adriano Olivetti: la sua utopia di industria integrata con il tessuto sociale circostante resta un esempio pionieristico e fantastico di ciò che lo sviluppo recente ha dimenticato. Le sue iniziative hanno profondamente segnato la società, il mondo del lavoro e la mentalità del territorio, risollevandone l’economia provata dal periodo bellico. Fondamentale in tal senso l’esperienza della Honeywell General Electric Bull, stabilimento di Caluso attivo nella produzione dei computer della Linea GE 100: la fabbrica calusiese arriverà nel 1968 a produrne molte centinaia, di cui 3/4 esportati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti d’America all’Argentina, dall’Inghilterra all’Unione Sovietica, dando peraltro impiego, nel corso degli anni Ottanta, a più di 1.000 persone.

Per onorare al meglio la figura e l’opera di Adriano Olivetti a sessant’anni dalla sua prematura scomparsa, l’I.I.S. Martinetti ha aderito a un progetto di ampio respiro organizzato dall’UNITRE di Chivasso, intitolato “Il coraggio dell’utopia”. L’iniziativa segue le esperienze di rivisitazione di figure del Novecento piemontese che nei due anni precedenti hanno visto la celebrazione di Primo Levi e Cesare Pavese, e vede la partecipazione dei il Comuni di Chivasso e Caluso, dell’UNITRE di Caluso, delle Associazioni Archivio Storico Olivetti di Ivrea e Pozzo di miele e il museo TecnologicaMente di Ivrea. Numerose e varie le attività proposte anche dal Martinetti, che si svolgeranno da ottobre a maggio.

Venerdì 29 novembre l’architetto Elisa Mensa terrà una conferenza intitolata “Adriano Olivetti tra ideologia e architettura”, e sempre nel mese di novembre, in occasione della produzione del vino nuovo, la classe 5 indirizzo Artistico, in collaborazione con la Cantina Gnavi di Caluso, presenterà il “Progetto Petronilla”, elaborazione di un’etichetta ispirata alle grafiche olivettiane: semplicità e bellezza come parole d’ordine di un Olivetti che ha sempre considerato l’estetica e il design come aspetti non solo formali, ma sostanziali per la funzionalità del prodotto e il successo dell’impresa.

Si proseguirà nel mese di marzo, con lo spettacolo teatrale dedicato ad Adriano Olivetti “Direction home”, di e con Marco Peroni e Le voci del tempo, e con la presentazione del libro di Marco Peroni dedicato all’industriale eporediese.

In primavera saranno gli studenti dei vari indirizzi a contribuire alla commemorazione attraverso una serie di progetti e iniziative. Gli studenti dell’indirizzo Tecnico Chimico incontreranno i testimoni olivettiani nel progetto “Incontr’Olivetti” ed avranno modo di intervistare il professor Franco Filippazzi, cui si deve il primo brevetto del laboratorio Olivetti. Gli studenti dell’indirizzo Artistico svilupperanno il progetto “Un sogno firmato Olivetti”, al fine di approfondire la cultura architettonica olivettiana quale espressione di precise istanze culturali, politiche e sociali, sollecitando la conoscenza dei luoghi olivettiani, simbolo dell’archeologia industriale nel Canavese. Nella medesima occasione, potranno visitare la mostra permanente che il museo TecnologicaMente allestirà in via Jervis a Ivrea in onore dell’industriale eporediese. Infine gli studenti del Liceo Linguistico prenderanno parte al progetto “Unesco Giovani per Ivrea Città Industriale del XX secolo e Adriano Olivetti”, documentando in itinere le varie attività.

Il progetto è stato ufficialmente presentato giovedì 17 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Chivasso, alla presenza del Sindaco Claudio Castello e del suo Assessore alla Cultura Siragusa, della Sindaca di Caluso Maria Rosa Cena e del Presidente dell’Unitre di Chivasso Busso. Presente anche una delegazione del Martinetti: la Dirigente Scolastica Katia Milano ha ricordato il ruolo essenziale della scuola per rinforzare nelle nuove generazioni la conoscenza dell’opera di Olivetti, attraverso un progetto trasversale e multidisciplinare.

Un programma ricco e variegato, che permetterà di approfondire la figura e il lascito di un grande imprenditore e filantropo del nostro territorio, la cui lezione di sostenibilità, efficienza e tutela del benessere del lavoratore deve fungere da spunto per la presente e futura pianificazione sociale e industriale.

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