“Con la sua decisione la Cassazione ha dato una risposta alla richiesta di giustizia dei tanti cittadini che continuano a vedere nella mafia uno dei peggiori nemici del nostro Paese”. Così Maria Falcone, sorella del giudice morto nella strage di Capaci commenta la decisione della Cassazione di respingere la richiesta di arresti domiciliari avanzata dal collaboratore di giustizia Giovanni Brusca. Brusca innescò l’esplosione che uccise Giovanni Falcone e la scorta.

“Se si accetta che per un fine superiore vengano concessi benefici ai criminali che collaborano con lo Stato, resta però inaccettabile la concessione di sconti ulteriori a chi si è macchiato di delitti tanto efferati”, conclude.