lunedì 26 Febbraio 2024

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CASTELLAMONTE – Vespia: proposta di variante per ampliamento volumetrico per “recupero ambientale”

Domani la conferenza di servizi. Intanto è nata una nuova associazione: “Associazione Terra di Vespia e Monti Pelati”

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CASTELLAMONTE – È prevista per domani, giovedì 3 ottobre, alle 10, nella sede della Città Metropolitana di Torino la conferenza di servizi per l’eventuale aggiornamento dell’autorizzazione ad Agrigarden Ambiente, “con particolare riferimento ai manufatti presenti presso l’area di servizio della discarica” oggetto nel 2018, di ordinanza di demolizione (leggi qui) il cui ricorso da parte dell’azienda era stato accolto dal Tar Piemonte nei limiti (leggi qui).

Intanto lo scorso 12 settembre, in considerazione del fatto che è prevista nel dicembre 2019 l’esaurimento della cubatura disponibile per il conferimento dei rifiuti e che mancano ancora 300mila euro per la chiusura della discarica, è stata protocollata in Comune la relazione di uno studio tecnico associato, che ha operato per conto di Agrigarden Ambiente, che rileva varie criticità riscontrate, e prevede un cronoprogramma di intervento che consiste nel riportare lo spessore ad un metro, in modo da poter sfruttare la sommità della discarica e le scarpate est e sud. In pratica un incremento volumetrico che permetta la prosecuzione dei conferimenti per circa ancora un anno e mezzo in modo da poter rientrare nei costi di investimento dell’operazione e di raccogliere il necessario per il recupero ambientale e la chiusura della discarica.

Nel cronoprogramma è previsto il completamento delle operazioni di capping e recupero ambientale entro il primo quadrimestre 2022.

E se questo ampliamento volumetrico non dovesse essere autorizzato? La risposta è scritta ben chiaramente nella relazione: “la discarica sarebbe comunque chiusa e recuperata in conformità a quanto previsto dall’autorizzazione in vigore, ma con condizioni di sicurezza geotecnica, idraulica ed ambientale nettamente inferiori rispetto a quanto proposto nella proposta di variante.”

A vigilare sulla questione, ora c’è anche una nuova associazione denominata “Associazione Terra di Vespia e Monti Pelati”. Il sodalizio divulgativo, è nato con l’obiettivo di informare tutti su quanto accade in quest’ area di interesse territoriale.

Il Consiglio direttivo è composto da: Salvatore Giuliano (Presidente), Teodoro Simone (Vice Presidente), Patrizia Bernardi Civretto (Tesoriere), Paola Giacomino (Segretario) e Giampiero Bozzello (Consigliere).

Al momento l’associazione conta 11 associati tra i quali l’Architetto Arturo Bracco. Non si occuperà soltanto di informare, ma anche di organizzare eventi e attività culturali per porre all’attenzione il territorio.

© Riproduzione riservata

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