mercoledì 4 Agosto 2021
mercoledì, Agosto 4, 2021
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CASTELLAMONTE – Fa discutere in Consiglio il prelievo dai Fondi Bim per palazzo Antonelli

Approvato il rinnovo e il completamento del sistema di videosorveglianza

CASTELLAMONTE – Il prelievo dai Fondi Bim di 75mila euro per rifare la facciata Antonelli, da aggiungersi ai 100mila euro del mutuo contratto, è stato l’argomento che ha creato maggior discussione in Consiglio Comunale venerdì sera scorso.

In disaccordo sulla decisione anche l’Assessore Marco Bernardi Ghisla che ha dichiarato: “Sentendo i Consigli di Frazione di Campo e Muriaglio, i quali non erano d’accordo con questa decisione, non posso fare altro che dissentire. Però approverò comunque il punto in segno di fiducia nel lavoro dei miei colleghi”.

Una decisione che è apparsa incomprensibile alle minoranze, in quanto “I fondi Bim non si sono mai potuti toccare, perchè destinati alle frazioni Campo e Muriaglio – hanno dichiarato i Consiglieri dei gruppi di opposizione, Giovanni Maddio e Paolo Recco – Nessuno lo ha mai fatto. Sarebbe stato meglio chiedere il mutuo per coprire l’intera opera. Inoltre, per quanto concerne le dichiarazioni dell’assessore Bernardi Ghisla, è assurdo non essere d’accordo e poi approvare il punto. È un controsenso.”

Il Sindaco Pasquale Mazza e l’Assessore Patrizia Addis hanno spiegato le motivazioni della scelta: “Avevamo bisogno di liquidità per far partire i lavori sulla facciata di Palazzo Antonelli, il prima possibile. Appena si procederà con i lavori nelle frazioni di Campo e Muriaglio, copriremo i costi con altri fondi comunali in modo da andare a restituire ciò che abbiamo preso.”

Altro argomento del Consiglio Comunale è stato il sistema di videosorveglianza, il cui impianto verrà completamente rinnovato, con la sostituzione delle ottiche di alcune videocamere già presenti e l’installazione di nuove. “Il posizionamento delle videocamere è stato concordato con le forze dell’ordine – ha spiegato il Consigliere Alberto Pautasso – e verranno posizionate soprattutto nelle aree sensibili in modo da contrastare la microcriminalità e aumentare la sicurezza per i cittadini.”

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