IVREA – La mostra “Piccoli tasti, grandi firme”, visitabile fino al 31 dicembre al Museo Garda, offre un’ulteriore opportunità di collaborazione tra il Museo Garda e l’Associazione Archivio Storico Olivetti che, in questa particolare occasione, si concretizza nel prestito di oggetti e di materiale, oltre che  nell’organizzazione di un ciclo di quattro approfondimenti tematici collegati alla mostra medesima.

Gli appuntamenti in programma sono finalizzati a promuovere la conoscenza dei grandi repertori storici conservati presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti in relazione alla mostra ospitata presso il Museo civico “P.A. Garda” curata da Luigi Mascheroni, enucleando alcuni temi di interesse che possono essere sviluppati anche su altri percorsi.

Gli argomenti riprendono storie di uomini e di imprese culturali che costituiscono chiari esempi di investimento in cultura e conoscenza per la crescita sociale, collettiva del territorio. Esempi divenuti casi studio e modelli culturali storicizzati, ma che potenzialmente offrono spunti per  nuovi progetti da rilanciare nell’oggi.

Sabato 28 settembre alle 17, il primo approfondimento sarà a cura della Storica dell’arte  Marcella Turchetti. A partire da alcuni spunti offerti dalla mostra e dal catalogo, e in particolare dalla mostra “Tra Ivrea e Matera, prove di…parco letterario” (Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea, 1999), l’intervento di Marcella Turchetti, “Grandi firme nelle riviste Olivetti, un percorso inedito”, ripropone una selezione di documenti, articoli e immagini, tratti da alcune delle riviste storiche dell’Emeroteca dell’Associazione (da “Comunità” a “Notizie Olivetti”, da “Basilicata” a “La via del Piemonte”), allargando lo sguardo e l’analisi a grandi nomi della letteratura e del giornalismo che hanno collaborato con la Società Olivetti nel corso del secolo.

Gli altri appuntamenti

Sabato 19 ottobre 2019, h. 17.00
“La Biblioteca di Fabbrica Olivetti” – Intervento di Anna Maria Viotto dell’ Associazione Archivio Storico Olivetti

La biblioteca di fabbrica Olivetti, considerata fin da subito un reparto della fabbrica, dimostra come lo Stile Olivetti fosse declinato in ogni azione dell’organizzazione aziendale. L’intervento intende raccontare l’evoluzione, l’innovazione e le collezioni della biblioteca di fabbrica che a metà degli anni sessanta comprendeva dieci biblioteche sul territorio eporediese, con un posseduto di svariate centinaia di volumi compreso un fondo di libri antichi.
Anna Mara Viotto è bibliotecaria dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, si occupa di ricostruire la storia delle biblioteche di fabbrica Olivetti. Collabora con il coordinamento delle biblioteche speciali e specialistiche di Torino e area metropolitana (CoBiS) nello sviluppo e organizzazione del progetto Linked Open Data.


Sabato 16 novembre 2019, h. 17.00
“Riviste e periodici Olivetti, un panorama lungo il Novecento” – Intervento di Cristina Accornero, Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino

Le vicende editoriali nate su iniziativa di Camillo e Adriano Olivetti testimoniano un rilevante e appassionante impegno culturale e politico, che contribuisce a diffondere l’idea olivettiana di un’impresa volta a trasmettere cultura, bellezza e qualità della vita. L’intervento intende ripercorre le tappe fondamentali di una ricca e originale produzione di periodici (aziendali, tecnici, scientifici, politici e culturali) pubblicati a partire dagli anni Venti fino agli anni Novanta del Novecento, e rievocare, in particolare, la fase meno nota della storia delle riviste Olivetti, dopo il 1960, in cui il progetto originario si arricchisce di innovative esperienze  editoriali.
Cristina Accornero si laurea al Politecnico di Torino ed è dottore di ricerca in Storia (EHESS, Paris).  Svolge attività di ricerca e didattica presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino. Collabora con  istituti e fondazioni culturali torinesi. E’ membro della Redazione centrale della rivista “Historia Magistra. Rivista di storia critica” ed è autrice di numerosi saggi e pubblicazioni.

Sabato 7 dicembre 2019, h. 17.00
“La leggerezza di scrivere tutto l’alfabeto con un’unica lettera. La 22”
Intervento di Giuseppe Lupo, Università Cattolica di Milano

L’intervento verte sul saggio presentato nel catalogo della mostra Piccoli tasti, grandi firme

Giuseppe Lupo insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, ed è tra i massimi esperti di letteratura industriale. Autore affermato di romanzi, ha pubblicato L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì; tradotto in Ungheria), Atlante immaginario (2014) e L’albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro, Premio Palmi). È autore di numerosi saggi, tra cui La letteratura al tempo di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità, 2016) e collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore» e di «Avvenire».

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