CANAVESE – Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha indetto per il 17 settembre la “Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita” a partire dall’anno in corso, in coincidenza con la Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti istituita da diversi anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La Regione Piemonte, oltre a organizzare un evento per la giornata di martedì 17 settembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 presso l’aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Torino in via Verdi 8, ha invitato tutte le Aziende Sanitarie Regionali a promuovere, a livello locale, iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza delle cure e della persona assistita.

L’ASL TO4 predisporrà punti informativi all’ingresso dei Presidi ospedalieri, dalle ore 13 alle 15, nelle giornate di martedì 10 settembre (Ospedale di Ivrea), mercoledì 11 settembre (Ospedale di Ciriè) e venerdì 13 settembre (Ospedale di Chivasso); l’obiettivo è quello di far conoscere le attività in cui sono impegnati i professionisti e di presentare ai cittadini le numerose e consolidate attività che ogni giorno vengono svolte dalle organizzazioni sanitarie per garantire alti livelli di sicurezza nelle cure. Per martedì 17 settembre, l’Azienda ha organizzato un incontro pubblico aperto a tutti presso la Sala conferenze dell’ala nuova dell’Ospedale di Chivasso, dalle ore 15,30 alle 17,30. Per l’ASL TO4 interverranno le Direzioni Mediche Ospedaliere (dottor Alessandro Girardi, Responsabile della Direzione Medica Ospedaliera di Chivasso), i Distretti sanitari (dottoressa Paolina Di Bari, Direttore del Distretto di Ivrea) e il Direttore della struttura complessa Risk Management, Dott.ssa Vincenza Palermo; seguiranno interventi di operatori e di rappresentanti di Associazioni e di Cittadinanzattiva. Inoltre, saranno diffusi video informativi sulla sicurezza delle cure attraverso i monitor aziendali presenti presso le principali sedi distrettuali aziendali, in particolare presso i CUP, e presso i punti informativi predisposti negli Ospedali di Ivrea, di Ciriè e di Chivasso.

Commenta il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone: “La Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita costituisce un’occasione importante per diffondere la cultura della sicurezza, confrontarsi con la comunità sul tema della gestione del rischio clinico e coinvolgere i cittadini nel processo di miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure. E’ però necessario precisare che si tratta di una tematica sulla quale la nostra attenzione è quotidiana. Nella nostra organizzazione da più di un decennio è presente una struttura operativa denominata Risk Management, dedicata alle attività di prevenzione del rischio sanitario e di gestione della sicurezza della persona assistita in una prospettiva sistemica di rete, e l’impegno dei nostri professionisti che operano nelle strutture operative cliniche è massimo in tal senso”.

La funzione del risk management, che rappresenta un interesse primario del Servizio Sanitario Nazionale, è stata riconosciuta giuridicamente con la legge 208 del 2015 (legge di stabilità). Successivamente, la legge 24 del 2017 (legge Gelli) ha dettato disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita partendo dal presupposto che non c’è cura senza sicurezza.

“Il risk management, ovvero l’attività di gestione della sicurezza in sanità – spiega il Direttore della struttura complessa Risk Management dell’ASL TO4, dottoressa Vincenza Palermo – ha diversi compiti, in parte assegnati da disposizione di legge e in parte dall’organizzazione aziendale. Tra le molte attività svolte evidenzio la raccolta e l’analisi della casistica aziendale relativa agli eventi avversi occorsi, finalizzata alla predisposizione di azioni di miglioramento clinico-assistenziale e organizzativo, il supporto metodologico e il coordinamento generale delle azioni di competenza delle diverse strutture aziendali riguardanti la gestione del rischio, l’elaborazione di documenti aziendali finalizzati alla prevenzione del rischio e alla gestione degli eventi avversi”.

Numerose sono le attività intraprese dalla struttura Risk Management, in collaborazione con le strutture operative interessate, per rendere le cure più sicure, sia in ambito ospedaliero sia territoriale. A titolo esemplificativo si ricorda l’introduzione di strumenti di lavoro per i professionisti, quali: la checklist per rendere più sicuro il percorso del paziente in sala operatoria, in cardiologia interventistica, in ostetricia, in neonatologia; il braccialetto per la corretta identificazione della persona assistita, non solo per evitare incidenti trasfusionali ma anche per tutti i percorsi clinico-assistenziali; la scheda terapeutica unica (STU) per la sicurezza nella somministrazione dei farmaci in tutti i reparti ospedalieri e il progetto sulla sicurezza dei farmaci chemioterapici in ambito onco-ematologico. Si ricorda, inoltre, il progetto per la presa in carico del soggetto anziano per ottimizzare i suoi percorsi dal territorio (domicilio o RSA) all’ospedale e viceversa, per la corretta valutazione dello stato nutrizionale e per prevenire eventi avversi connessi alla disfagia, talvolta non diagnosticata tempestivamente.

La dottoressa Palermo conclude sottolineando la centralità della persona assistita: “Il Servizio Sanitario opera quotidianamente per garantire livelli di sicurezza elevati, ma per realizzare un processo di miglioramento continuo è necessario il contributo attivo e partecipe dei cittadini attraverso la segnalazione non solo di criticità riscontrate ma anche di proposte di miglioramento”.

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