CASTELLAMONTE – Si è appena conclusa la 59° Mostra della Ceramica e il Consigliere Regionale Andrea Cane e la Lega Castellamonte non perdono tempo per criticare l’evento attaccando l’Amministrazione Mazza.

In una nota, infatti, oltre a sottolineare che a parer loro la notevole anticipazione dell’evento “non sia stata una mossa vincente, vista la bassa affluenza di pubblico.”

“In realtà – scrivono – pensiamo che non sia necessario un particolare acume per capire che un evento culturale di questa portata, non sia saggio proporlo in un periodo dove la maggioranza delle persone è in vacanza. A poco è servita l’inaugurazione in pompa magna con personaggi politici vecchi e neoeletti, tanto meno efficace la presentazione al Castello di Masino, luogo culturalmente affascinante ma che non ha coinvolto i Castellamontesi.”

E poi attacca sui costi della pubblicità: “Quanto ha speso l’Amministrazione per la pubblicità della Mostra, rilevato il fatto che la stessa era un po’ carente e affidata a qualche post sui social, a cui abbiamo notato i pochi like accordati all’amministrazione stessa? Forse era più opportuno affidarsi ad esperti in comunicazione, viste le promesse del Sindaco che millantava il fatto che Castellamonte avrebbe dovuto respirare ceramica, mentre invece sentiamo solo odori provenienti dalla discarica di Vespia e dal sito stoccaggio ex Asa. Vorremmo dare un suggerimento come Lega di Castellamonte, – concludono – sarebbe forse meglio creare una fondazione permanente, formata da un collegio di tecnici esperti in comunicazione e organizzazione per un evento così importante per il territorio, che si occupi della Mostra tutto l’anno; slegato dalle logiche politiche di Palazzo, che in diversi ambiti, a partire dai rapporti col dirigente scolastico per finire ai rapporti con l’associazionismo locale, per passare attraverso il clima di decadenza del commercio, ha deluso su tutti i fronti”.

Una mostra che invece ha riscontrato un grande interesse uscendo fuori dai confini, con i 180 artisti provenienti da tutto il mondo, e attirando una grande attenzione anche fuori dal territorio canavesano, fattore di grande importanza nell’ottica di attrattiva e turismo.

E arriva la risposta del Consigliere delegato alla Cultura Claudio Bethaz e del Sindaco Pasquale Mazza.

“Leggiamo di un curioso comunicato ricco di contraddizioni firmato dalla Lega di Castellamonte, che invita a slegare la Mostra della Ceramica dalle logiche politiche di Palazzo e lo fa firmandosi come partito politico(!?). Ma poiché è risaputo che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio, cercheremo di rispondere nel merito delle questioni sollevate.

Troviamo incomprensibile la polemica campanilistica sull’evento al Castello di Masino, che, sembrava fosse chiaro, – dichiarano Bethaz e Mazza – non era la presentazione ufficiale, avvenuta nel Palazzo della Regione, ma un evento per pubblicizzare la Mostra anche nell’eporediese.

Al Castello di Masino siamo stati infatti invitati per la rassegna delle “sere d’estate”, che oltre alle visite serali del Castello cerca di valorizzare le eccellenze del territorio, come ad esempio numerose attività nel Parco del Gran Paradiso, di cui certo Masino non fa parte.

È stata una bella occasione per far conoscere Castellamonte, nella quale sono nate possibilità di collaborazione con Comuni i cui amministratori erano presenti.

Nella nostra concezione la Mostra non deve infatti essere riservata esclusivamente ai castellamontesi, ma attirare nel nostro Comune il maggior numero possibile di persone, perché possano visitare la nostra cittadina e le sue peculiarità.”

Per quanto concerne “La scelta di anticipare il periodo della Mostra, in date che comunque erano già state proposte in passato, è stata invece un esperimento per dare seguito alle richieste di alcune categorie e associazioni castellamontesi, che ritenevano luglio il periodo migliore.

Sperando di non dimostrare scarso acume facciamo sommessamente notare che l’anno scorso l’inaugurazione è stata il 18 agosto, in piene vacanze estive, ma la risposta di pubblico è stata più che soddisfacente. Non nascondiamo comunque che quest’anno, complice forse il gran caldo più che il periodo, ci sia stata una flessione nel numero di presenze, soprattutto nella prima settimana di Mostra, mentre la seconda ha visto una partecipazione più numerosa.

Non possiamo però nemmeno incolpare la pubblicità, per la quale, in ottica di trasparenza, possiamo dire di aver speso la stessa cifra dello scorso anno, oltre 16.000 €, riuscendo a tappezzare la metropolitana di Torino con i manifesti della Mostra, oltre ai numerosi rimandi sui giornali locali cartacei e online, su Torinosette, e ai manifesti di varie dimensioni nei principali comuni canavesani. Spiace che ci si limiti a controllare i like sui social, dove sono state diverse migliaia le visualizzazioni dei post riguardanti l’evento.”

“Unanime sembra invece essere stato il giudizio qualitativo sulle opere esposte e sul loro allestimento. La gestione del concorso è stata particolarmente difficoltosa quest’anno, con diversi problemi burocratici, che non ci hanno impedito però di avere numerosi artisti da tutto il mondo presenti a Castellamonte, una qualità elevatissima ed un rimando internazionale.

Per i ceramisti di tutta Italia Castellamonte è stata, nel periodo della Mostra, la capitale della Ceramica, e anche i “non addetti ai lavori” hanno lasciato commenti entusiasti.”

E concludono: “Infine accogliamo favorevolmente il suggerimento che ci arriva di creare una fondazione ad hoc per promuovere la Mostra e la ceramica di Castellamonte. Stiamo lavorando per realizzarla, come scritto nel programma elettorale, anche in vista della gestione del futuro Museo, ma naturalmente ci vogliono i fondi necessari per pagare il lavoro di competenze al’altezza.

Siamo certi che la Lega di Castellamonte farà tutto affinchè la Regione, attualmente a trazione leghista, sia molto generosa nel finanziare il nostro progetto, per il bene di tutto il territorio.”

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