mercoledì 3 Marzo 2021

IVREA – L’Asl To4 contesta le dichiarazioni di un sindacalista; la replica di Nursind

Il tema riguarda le alte temperature in ospedale e le relative dichiarazioni di Summa

IVREA – Braccio di ferro tra il Sindacato Nursind e l’Asl To 4, in seguito alla nota con la quale tempo fa Nursind aveva segnalato le alte temperature in ospedale. Riceviamo da Nursind e pubblichiamo integralmente:

“A seguito di un legittimo comunicato stampa lanciato dalla nostra segreteria provinciale di Torino e alcune legittime dichiarazioni rilasciate ai giornali dal nostro segretario provinciale Giuseppe Summa dove denunciava le alte temperature nei reparti di degenza del presidio ospedaliero di Ivrea e i relativi effetti su pazienti e materiali, l’ASL TO 4, ha pensato bene, invece di intervenire su una problematica nota a tutti da giorni e da anni, vista l’assenza di condizionatori, di muovere una contestazione disciplinare al nostro rappresentante poiché in qualità di dipendente avrebbe dovuto avvisare l‘amministrazione e i propri superiori del danno che le alte temperature potevano arrecare.”

“E’ assurdo – prosegue il comunicato – leggere nella contestazione del Direttore della Medicina di Ivrea dove il nostro rappresentante lavora in qualità di infermiere, che a seguito di una comunicazione della Direzione Generale, veniva informato delle dichiarazioni fatte dal Nursind e “poiché la temperatura da lei rilevata poteva essere potenzialmente causa di alterazione dei farmaci per i quali è prevista una conservazione in ambienti meno caldi, avrei dovuto essere informato del problema e non certo dagli organi di stampa” ritenendo che si è avuto un comportamento non conforme ai principi di correttezza verso il superiore.

Ora, ci risulta che la legislazione e la costituzione italiana tuteli ancora la libertà di espressione per il sindacato e per i loro rappresentanti e che il comportamento di questa amministrazione si possa configurare tristemente in una chiaro tentativo intimidatorio alla persona che nei fatti citati ha operato in qualità di delegato sindacale, dichiara Francesco Coppolella, segretario regionale del NurSind. Ci pare che in Italia, un sindacato e un suo rappresentante abbiano ancora il diritto di denunciare situazioni che mettano a rischio l’attività del personale e in questo caso la salute dei pazienti, senza rischiare di essere puniti in qualità di dipendenti, soprattutto se chi se ne dovrebbe occupare non si assume la responsabilità di farlo.”

“Ci sembra quantomeno strano e sospetto che questo atto venga fatto a seguito di numerose denunce e segnalazioni che il nostro sindacato e il suo segretario territoriale ha fatto pubblicamente sulla gestione e sulle numerose criticità che presenta L’ASL TO4. Viene da pensare ad uno squallido tentativo di metter il bavaglio a persone ritenute scomode probabilmente – afferma Coppolella.

Inoltre, troviamo incredibile che un direttore di struttura affermi che debba essere informato da un dipendente che ci sono 34 gradi da giorni nel proprio servizio e che questo può pregiudicare la salute dei pazienti e la conservazione del materiale.

Situazione tra l’altro, vista l’assenza di condizionatori, conosciuta da tempo e da anni. E’ chiara comprendere che la volontà dell’amministrazione che ha sollecitato il direttore, è un altra.

Facciamo notare inoltre che, nonostante la situazione fosse conosciuta da diversi giorni, solo dopo la nostra denuncia sono arrivati i condizionatori e per questo motivo forse, una contestazione disciplinare andava mossa alla direzione generale che ha segnalato il comportamento del dipendente ritenuto a loro giudizio improprio.

Infine, al di fuori di questa triste vicenda, non possiamo sottolineare come si tenta di gettare sempre sui dipendenti responsabilità non loro mentre invece esiste chi prende soldi per assumersele. Secondo questa visione, nel caso in cui le alte temperature avessero causato danni a cose o paziente la responsabilità era di chi non ha avvisato i superiori nonostante i superiori conoscessero bene la situazione. Ovviamente se non ci sarà archiviazione ci opporremo con tutti i mezzi presso le sedi opportune. Intanto il Segretario Provinciale ha già dato mandato allo studio legale Branzoli e Biscaldi di Alessandria.”

Francesco Coppolella

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