PIEMONTE – Biella, Trieste, Bergamo e Como : è questa la lista delle città che hanno ottenuto il sostegno ufficiale della Commissione italiana Unesco per l’ingresso nel network delle “Creative cities”.

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per L’unesco, che si è riunito giovedì 13 giugno, ha infatti deliberato sulle candidature che entreranno nella Rete delle Città Creative e ha deciso all’unanimità di sostenere le città di Bergamo per la gastronomia, Biella e Como per l’artigianato e Trieste per la letteratura. 

Ieri, giovedì 18 luglio, nel corso della conferenza stampa in Regione, è stata presentata la candidatura di Biella quale città creativa Unesco.

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio dichiara: “Quella di Biella è una candidatura che si inserisce a pieno titolo nel nostro progetto di valorizzazione dell’economia, della cultura e del turismo del Piemonte. Il riconoscimento Unesco è un esempio dei risultati importanti che un territorio può ottenere, quando unisce tutte le sue forze e vede le istituzioni pubbliche e i soggetti privati lavorare insieme per la condivisione di un obiettivo comune. Adesso l’obiettivo sarà poter vantare Biella come terza “Città creativa Unesco” del Piemonte, dopo Alba per la gastronomia e Torino per il design. Metterò personalmente a disposizione l’esperienza e i rapporti maturati in questi anni con l’Unesco e sono certo che, insieme, vinceremo questa nuova sfida per il nostro territorio”.

La sfida della creatività è lanciata e a illuminarla ci sarà idealmente anche la Mole antonelliana, simbolo di Torino e del Piemonte, che da questa sera accenderà sulla sua cupola il logo del Terzo Paradiso biellese.

“Ogni volta che un luogo di cultura del nostro Paese si candida per ottenere un riconoscimento internazionale, non possiamo che esserne orgogliosi e sentirci parte di un corpo che si muove all’unisono per il raggiungimento di una meta comune – commenta l’Assessore alla cultura di Torino Città creativa Unesco Francesca Leon – Ci auguriamo, come Città di Torino, che Biella possa vincere la sfida, convinti del potenziale che il suo territorio racchiude, dell’attenzione che ha saputo investire sull’arte e l’artigianato quali strumenti di sviluppo del proprio tessuto cittadino. La proiezione sulla Mole Antonelliana del logo della candidatura è il nostro segnale di amicizia e sostegno a Biella, perché ottenga un meritato successo e il Piemonte abbia una nuova città che entra nelle creative city dell’Unesco”.

 “Si tratta di un risultato straordinario e che conferma la grandissima forza del territorio biellese che, in linea con gli obiettivi dell’agenda ONU 2030, ha sviluppato da sempre innovazione, sostenibilità e creatività – spiega il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che per primo ha creduto nella candidatura della città come strumento strategico di rilancio del territorio – Oggi questo primo successo dimostra che un territorio che sa lavorare e comunicare unito è un territorio vincente, grazie a tutti gli Enti e alle persone che stanno lavorando al progetto”.

Per il Biellese la candidatura rappresenta uno strumento nuovo di trasformazione sociale, attraverso i temi dell’arte e della sostenibilità oltre che della maestria tessile. A testimoniarlo è stato il processo di costruzione del dossier, che ha interessato una vastissima rete di soggetti pubblici e privati, a cominciare dalle 140 lettere di sostegno raccolte da tutta Italia e dal mondo, dalle 74 firme dei sindaci del Biellese, uniti per un obiettivo.

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