IVREA – A luglio ritorna il circuito Rete Museale AMI che , dopo otto anni (2011-2018) di attività , è diventato un punto di riferimento imprescindibile per quanto concerne l’offerta culturale e turistica estiva del nostro territorio.

L’iniziativa coinvolge e promuove un gruppo di piccoli siti museali locali che, nel loro insieme, sono rappresentativi della cultura, delle tradizioni, della storia e del paesaggio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, territorio particolarmente vocato ad un turismo culturale ed ecocompatibile.

In questa 9° edizione i 10 siti museali che compongono la Rete saranno aperti contemporaneamente tutti i weekend estivi a partire dal 6 Luglio fino al 20 Ottobre con orario: Sabato 15.00 – 18.00 Domenica 10.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00

I siti museali dell’edizione 2019 sono i seguenti:

Museo della Civiltà Contadina di Andrate (TO); Ecomuseo della Castagna di Nomaglio (TO); Museo “La Bötega del Frér” di Chiaverano (TO); Casa della Resistenza di Sala Biellese (BI); Ecomuseo “Storie di carri e carradori” di Zimone (BI); Ecomuseo l’Impronta del Ghiacciaio di Masino , Caravino (TO); Museo all’Aperto Arte e Poesia (MAAP) “Giulia Avetta” di Cossano C.se (TO); Museum Vischorum di Vische (TO); Museo Civico “Nòssi Ràis” di San Giorgio C.se (TO); Museo dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo (TO).

L’iniziativa Rete Museale AMI, progettata e gestita dall’Ecomuseo AMI, sostenuta dalla Fondazione CRT, dalla Fondazione Banca del Canavese, dal Rotary Club di Ivrea, nonché dalle aziende Carbomech e Progind, è cofinanziata dai Comuni aderenti e si propone di far conoscere i siti museali coinvolti anche attraverso l’impiego di giovani del territorio che, appositamente selezionati ed assunti, gestiranno i musei nel periodo indicato.

Quest’estate, per il nono anno consecutivo, ripartiamo con la Rete Museale AMI – illustra Giuliano Canavese, Presidente Ecomuseo AMI – un’interessante iniziativa che mette a disposizione del pubblico manufatti della cultura locale, tradizionale e contemporanea i quali, trascurati in passato, si sono rivelati capaci di alimentare l’interesse di visitatori locali e forestieri. Anno dopo anno hanno continuato a varcare le soglie di siti museali del circuito in media circa 5.000 persone a stagione, la cui provenienza, però, è notevolmente mutata: se nei primi anni di apertura erano prevalenti i visitatori locali, negli ultimi anni i visitatori che provengono da fuori territorio e da fuori regione sono stabilmente oltre il 60% del totale. Dato importante, questo, perché evidenzia in modo plastico come la penetrazione e l’efficacia dell’azione promozionale sia andata ben oltre il contesto territoriale in cui esso opera, ed evidenzia pure l’effetto di moltiplicatore dell’interesse che i racconti positivi di coloro che i siti museali hanno già visitato sono in grado di generare.

Da non sottovalutare anche l’importanza dell’effetto ‘sistema’: un insieme coordinato di siti museali consente ai visitatori una pianificazione flessibile e personalizzata della loro visita. Infatti la Rete Museale AMI mette a disposizione una decina di musei, aperti tutti negli stessi giorni con gli stessi orari e facilmente raggiungibili, lungo percorsi che attraversano una delle aree paesaggistiche e culturali più interessanti e più verdi dell’intero Piemonte: è una offerta forte, rafforzata anche, in questi ultimi anni, da una rinnovata disponibilità di prodotti enogastronomici di eccellenza e dalla qualità della cucina locale. I Comuni partner che aderiscono al circuito, dal canto loro, stanno cercando di ‘aumentare la superficie di contatto con il pubblico ’ attraverso interventi di miglioria degli allestimenti museali ma anche con una più attenta e pronta disponibilità a coniugare la visita ai propri musei con iniziative di carattere culturale e/o sportive, come escursioni guidate nel territorio con l’utilizzo di ‘e-bike’.

La Rete Museale AMI si conferma perciò come un sistema museale stagionale esteso che lavora per potenziare e valorizzare l’offerta culturale – turistica dell’intero Anfiteatro Morenico. Un importante riconoscimento di questo ruolo è sancito dalla presenza anche quest’anno della Rete Museale all’interno dell’importantissimo circuito a valenza regionale: Abbonamento Musei.

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