RIVAROLO CANAVESE – Ancora una mozione del Gruppo di opposizione Riparolium, avvallata anche dalla Lega.

Questa volta l’argomento è la delibera di istituzione dell’ufficio di staff del Sindaco.

Nella mozione, in cui si chiede di “sospendere il procedimento avviato con la delibera 141 e valutare sulla base delle effettive necessità che possono emergere verso quali professionalità indirizzare l’incremento di personale e l’integrazione del relativo costo”, sollevando perplessità per ogni punto della delibera in questione.

“Ai primi due punti, supporto al sindaco per quanto concerne le relazioni istituzionali interne ed esterne e supporto al sindaco nell’espletamento del ruolo istituzionale, dai quali si evince la perfetta sovrapposizione dei punti che descrivono in perfetto politichese ruoli inutili e compiti fumosi e privi di concreta attuazione dal momento che il ruolo istituzionale non è delegabile ad altri se non alla Giunta o ai consiglieri e che per lo svolgimento dello stesso il sindaco non necessita di supporto; al terzo punto, elaborazione e collaborazione alla redazione di studi, rapporti e ricerche a supporto dell’attività di indirizzo e controllo del Sindaco, supporto giuridico ed amministrativo nel quale complice l’interpretazione allegra della grammatica italiana non è chiaro il rapporto volutamente confuso tra attività di elaborazione di studi e fantomatiche ricerche e il supporto giuridico ed amministrativo al sindaco. Tale ruolo secondo l’art97 della L 267 è comunque competenza del segretario comunale che secondo il citato articolo “svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi allo statuto ed ai regolamenti”.

“ Al quarto punto, supporto al sindaco nella formulazione degli indirizzi e delle direttive da impartire agli enti costituiti o partecipati dal comune e cura dei rapporti con le società erogatrici dei servizi dell’ente nel quale punto, sebbene la descrizione appaia piuttosto confusa è evidente la sovrapposizione con il compito che lo statuto comunale attribuisce al segretario generale nell’art 64 in cui riporta che le direttive del sindaco sono attuate dal segretario generale per quanto riguarda l’intera attività di gestione dell’Ente compresi quindi gli enti costituiti o partecipati dal comune e la cura dei rapporti con le società erogatrici dei servizi. L’articolo 64 dice testualmente “L’attività gestionale dell’Ente, nel rispetto della distinzione tra funzione politica di indirizzo e controllo e funzione di gestione amministrativa, è affidata al Segretario Generale che l’esercita avvalendosi degli uffici, in base agli indirizzi del Consiglio, in attuazione delle determinazioni della Giunta e delle direttive impartite dal Sindaco”.

“Per quanto attiene la formulazione degli indirizzi di governo – prosegue la mozione – lo stesso statuto all’articolo 31 attribuisce il compito alla giunta “La Giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’Ente nel quadro degli indirizzi generali ed in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio Comunale. In particolare, la Giunta esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti” e che pertanto non necessita di staff o consulenti.”

E aggiunge procedendo nei punti: “Al quinto punto, presidio delle attività di sviluppo organizzativo dell’ente dove il riferimento ad uno sviluppo organizzativo dell’ente prefigura una funzione di tipo amministrativo nuovamente riconducibile al ruolo del segretario generale. La stessa delibera nelle premesse cita testualmente che allo staff “non può essere attribuita alcuna competenza gestionale”, pertanto tale funzione è del tutto apparente e priva di attuabilità. Infine, all’ultimo punto, supporto al Sindaco anche al fine di conoscere le opportunità di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo e per creare le condizioni per potervi accedere, il cui punto per il fatto stesso che sia stato posto per ultimo indica la residualità di una funzione che per quanto riguarda i fondi europei di gestione regionale (indiretti) viene assolta dalle comunicazioni ufficiali dell’ente regionale e che per quanto riguarda i diretti necessiterebbe di una progettazione internazionale non in linea con le competenze richieste e di idee progettuali internazionali alle quali il sindaco non ha mai fatto alcun riferimento.”

E conclude: “Preso atto di tutto ciò e considerata l’irragionevole imminente necessità di dotarsi di tale organo e del relativo costo che si aggirerebbe intorno ai 150.000 euro per i cinque anni, ricordando che l’impegno ad ascoltare, con gentilezza, i cittadini e le loro esigenze è stato ripetutamente assunto dal Sindaco e che la macchina comunale potrebbe avere diverse necessità per andare incontro alle esigenze di sicurezza e di decoro urbano attraverso l’impiego di operatori qualificati da destinare ai lavori di manutenzione.”

Bertot, Zucco Chinà e Bonome hanno richiesto, altresì, la convocazione di un consiglio comunale urgente, al fine di poter provvedere a dotare l’ente di un regolamento per l’introduzione della definizione agevolata degli importi dovuti secondo il DL 34/2019.

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