mercoledì 3 Marzo 2021

Nomine Ue, notte infinita  

Continuano, mentre a Bruxelles si è fatto giorno, le consultazioni in bilaterale del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk con i capi di Stato e di governo dell’Ue per tentare di trovare un accordo sulle nomine dei vertici delle istituzioni comunitarie. Dopo un primo giro di consultazioni durato oltre cinque ore, l’ultima delle quali con la premier britannica Theresa May, Tusk ha ripreso le consultazioni per un secondo giro. I lavori del Consiglio Europeo, sospesi dalle 23 per consultazioni bilaterali, si protraggono ininterrottamente dalle 18 di ieri.

Intanto, dopo il veto leghista posto sul laburista olandese Frans Timmermans, il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere ieri che l’Italia ne valuterà comunque la candidatura. Quello che conta, ha spiegato Conte, è “l’equilibrio” del pacchetto complessivo delle nomine Ue. “In modo previdente – affermava ieri il premier – ho dormito stamattina qualche ora in più. Sono arrivato questa notte, mi sono preparato ad una lunga maratona: ci sono delle proposte, si parla di Frans Timmermans come presidente della Commissione. E’ una candidatura che valuteremo”.

“Ma all’Italia – continuava – interessa che siano forti personalità, che sappiano interpretare questo momento critico per l’Unione, che sappiano contribuire a costruire un’Europa più forte, un’Europa più solida, quindi non vedo l’ora di un confronto costruttivo. Cercheremo tutti insieme di trovare le soluzioni migliori. L’importante è una logica di pacchetto, che l’intera composizione appaia equilibrata, rispettando tutti i criteri, anche il genere e la dislocazione geografica equilibrata”, spiegava Conte. “Sono qui per difendere gli interessi degli italiani: in questo momento storico, in questa congiuntura, nell’avvio di una nuova legislatura – spiega ancora – il modo migliore per difendere gli interessi degli italiani è rivendicare un portafoglio economico di peso” nella Commissione Europea.

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