TORINO – L’innovazione per la salute rappresenta una grande sfida dettata dai numerosi bisogni che i cambiamenti demografici e il progressivo arretramento del welfare richiedono. Le tecnologie digitali sono ormai una realtà e offrono l’opportunità di innovare completamente l’intero settore sanitario, ponendo il paziente al centro.

Da questo presupposto è nata la giornata di studio e approfondimento ospitata presso il Molecular Biotechnolgy Center dell’Università degli studi di Torino, dedicata appunto al tema dell’innovazione in sanità.

“eHealth Ecosystem International Seminar” fa parte di ecoRIS3 (Policies & Measures to Support Local & Regional Innovation Ecosystems), un progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea interreg di cui la Città metropolitana è partner con Spagna; Irlanda, Portogallo, Lettonia, Finlandia, Lituania, e Conferenza delle Città dell’Arco Atlantico.

Obiettivo del progetto è il miglioramento delle politiche a supporto della competitività delle piccole e medie imprese, e dal punto di vista degli enti locali quello di migliorare la capacità di promuovere sistemi locali per l’innovazione: in questo ambito la Città metropolitana di Torino ha identificato il settore ehealth come particolarmente strategico.

Spiega il consiigliere metropolitano alle attività produttive Dimitri De Vita che “Ecoris3 è un progetto esperienziale per trasferire le conoscenze dal mondo della ricerca a quello delle imprese. Come Città metropolitana ci stiamo muovendo su due fronti: l’uno è creare a nostro carico degli spazi per le imprese all’interno dell’Università che abbiano accesso diretto ai laboratori e alle conoscenze universitarie. L’altro fronte è facilitare i finanziamenti per il trasferimento tecnologico dalle start up e dalle università al mondo delle imprese tradizionali. In questa logica, il focus su Ict in ambito sanitario è importante perché la sanità è oggi il 70% della spesa regionale: pensare di diffondere telemedicina, telemonitoraggio, teleassistenza, cartelle elettroniche significa sul lungo periodo ottenere un risparmio e anche qualità del servizio per il cittadino”.

Al seminario internazionale hanno preso parte esperti e gli stakeholder italiani del progetto, come l’Incubatore d’impresa dell’Università di Torino 2i3T che ha contribuito con le proprie expertise alla realizzazione dell’evento, la Regione Piemonte, l’Università di Torino con il Molecular Biotechnology Center, il Bioindustry Park, l’Incubatore del Politecnico I3P, l’Asl TO3, il Csi Piemonte, il consorzio Top-ix.

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