giovedì 29 Ottobre 2020

Conte: “Determinati su stop infrazione” 

“Il vertice è andato bene, ci siamo un attimo confrontati anche sulla strategia per l’infrazione”, una procedura “che vogliamo tutti evitare”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte lasciando l’Aula di Montecitorio e rispondendo alle domande dei cronisti sul vertice di questa mattina con i due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. E, a quanto si apprende da autorevoli fonti di governo, non è escluso che in giornata possa tenersi un nuovo vertice.

Anche nel corso del suo intervento, Conte ha avuto modo di sottolineare che “sulla procedura d’infrazione siamo tutti determinati ad evitarla ma siamo anche ben convinti della nostra politica economica. Su queste basi, intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l’Unione Europea, e questa nostra determinazione e disponibilità le sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici istituzionali dell’Unione e ai miei omologhi”.

Proprio su questo punto, crediamo che “il summit del 21 giugno debba assumere decisioni non divisive, adeguate su una base politica e tecnica”. “Non riteniamo appropriato che i capi di Stato e di governo decidano senza una adeguata base tecnica e una approccio consensuale su misure incisive di media e lunga durata”, ha sottolineato il premier.

L’Italia, ha detto ancora Conte, “intende rispettare le regole europee, senza che ciò impedisca che, come Paese fondatore e terza economia del continente, ci facciamo anche portatori di una riflessione incisiva su come adeguare le regole stesse affinché l’Unione sia attrezzata ad affrontare crisi finanziarie sistemiche e globali e assicuri un effettivo equilibrio tra stabilità e crescita e tra riduzione e condivisione dei rischi”. Si tratta di “binomi – rimarca ancora il premier nel suo intervento – complementari e non in contrasto tra loro come continuano a sostenere i fautori di un approccio procedurale che ha costretto l’Europa a criticare ex post proprie decisioni e misure che sono poi i cittadini europei ad aver pagato e a rischiare di pagare in prospettiva. Il che comporta un prezzo molto elevato non solo per la coesione sociale ed economica di interi Stati Membri, ma per la credibilità stessa del progetto europeo, una credibilità che i fautori dell’’austerity’ a oltranza dichiarano, almeno a parole, di avere a cuore”.

NOMINE UE – “L’Italia auspica per se un portafoglio economico di prima linea”. Nel Consiglio europeo alle porte, ha spiegato Conte, “le nomine dei vertici sarà il tema centrale, su di esso è in corso in Europa un confronto ed è di fondamentale importanza che emerga da parte delle istituzioni europee un segnale circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini emersa dalle ultime elezioni europee”. In particolare, secondo il premier, i vertici dell’Ue che verranno nominati dovranno essere “all’altezza delle poste in gioco”, in vista di “soluzioni improcrastinabili” che “devono svilupparsi in una strategia nuova, in cui la crescita non venga più considerata antitetica alla stabilità e alla solidarietà”

BILANCIO UE – “Il Consiglio Ue deve valutare il negoziato sul quadro finanziario pluriennale” ed è importante che “la tempistica del negoziato non vada a discapito della sua qualità: dobbiamo lavorare con spirito europeo autentico ad un avanzamento del negoziato senza scorciatoie che conducano a un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco”, ha detto il premier Giuseppe Conte, secondo il quale è importante che “la tempistica del negoziato non vada a discapito della sua qualità: dobbiamo lavorare con spirito europeo autentico ad un avanzamento del negoziato senza scorciatoie che conducano a un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco”

BREXIT – “Da parte italiana è stato convertito in legge il decreto Brexit sui diritti dei cittadini e dei servizi finanziari e del trasporto aereo. La scorsa settimana abbiamo riunito a Palazzo Chigi la task force Brexit: rimaniamo impegnati per una Brexit ordinata”, ma “non di meno alla luce degli ultimi sviluppi è importante che cittadini e imprese utilizzino i mesi di proroga per prepararsi a qualsiasi scenario, incluso quello di una uscita senza accordo”, afferma il premier.

RUSSIA – “L’Italia ha un approccio rispettoso della questione europea, ma siamo convinti che le sanzioni non siano fine a se stesse ma strumento finalizzato a una soluzione della crisi ucraina”, ha detto Conte.

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