ROMA (ITALPRESS) – “Oggi potevo anche morire, era meglio”. Oltre un’ora di conferenza stampa al Salone d’Onore del Coni per comunicare una decisione già annunciata: Francesco Totti lascia la Roma. Lo ha fatto comunicando le sue dimissioni in “una lettera dove scrivo poche parole, alcune frasi per me impensabili, inimmaginabili. E’ arrivato questo fatidico giorno, per me molto brutto, molto pesante, ma viste le condizioni penso sia stato doveroso e giusto prendere questa brusca decisione anche perchè non ho la possibilità operativa di lavorare con l’area tecnica della Roma”. Parla senza peli sulla lingua l’ex capitano giallorosso, quasi costretto a fare questa scelta, “e non per colpa mia ma non sono mai stato coinvolto nel progetto tecnico. Sono stato un peso per la società, un personaggio troppo ingombrante, sia da calciatore che da dirigente. Il pensiero fisso di alcune persone era levare i romani dalla Roma e alla fine sono riuscite a ottenere quello che volevano. Da otto anni a questa parte, da quando sono arrivati, gli americani hanno cercato in tutti i modi di metterci da parte, hanno voluto questo e ci sono riusciti”. Nel mirino di Totti c’è soprattutto Franco Baldini, braccio destro del presidente James Pallotta. “Con Baldini un rapporto non c’è mai stato e mai ci sarà. Se ho preso questa decisione è perchè penso che alla Roma ci siano degli equivoci, dei problemi interni della società. Uno dei due doveva uscire e mi sono fatto da parte io. Troppi galli a cantare non servono”.

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