mercoledì 14 Aprile 2021

“Noa si è lasciata morire” 

La denuncia arriva da Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “L’Olanda ha autorizzato l’eutanasia su una 17enne? Falso!!! I media italiani non hanno verificato. L’Olanda aveva rifiutato l’eutanasia a Noa” scrive in un post su Facebook Cappato facendo riferimento alla vicenda di Noa Pothoven, la giovane olandese morta domenica scorsa. “Lei ha smesso di bere e mangiare e si è lasciata morire a casa, coi familiari consenzienti – conclude Cappato -. Si attendono smentite e scuse”. 

Ieri, nel riportare la notizia, i media italiani hanno usato la parola ‘eutanasia’, spiegando che Noa aveva ottenuto l’assistenza di una clinica autorizzata all’Aja. Nei Paesi Bassi, in alcuni casi, l’eutanasia è legale anche per pazienti minorenni. Ma non sarebbe così. I quotidiani olandesi raccontano infatti che la 17enne si è lasciata morire in casa, assistita dai familiari, smettendo di bere e mangiare come aveva annunciato lei stessa sui social. 

Sulla vicenda interviene anche il Vaticano: “La morte di Noa è una grande perdita per qualsiasi società civile e per l’umanità. Dobbiamo sempre affermare le ragioni positive per la vita” scrive in un tweet la Pontificia Accademia per la Vita. 

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