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sabato 25 Settembre 2021
sabato, Settembre 25, 2021

La scelta di Noa  

“Dopo anni di combattimenti è finita. Respiro ma non vivo più”. A rileggerlo ora, l’ultimo post di Noa sembra molto più di un grido accorato. Aveva 17 anni Noa Pothoven, la ragazzina olandese che domenica scorsa è morta dopo essersi sottoposta a eutanasia in seguito alle insopportabili conseguenze psicologiche di uno stupro subito quando era solo una bambina.
Noa da anni soffriva di anoressia e stress post traumatico e aveva deciso di raccontare la sua storia in un libro autobiografico, intitolato ‘Vincere o imparare’. La sua era una “non vita”, come aveva scritto lei stessa su Instagram, dove era molto seguita e dove, di recente, aveva ammesso di aver smesso di bere e mangiare. 

Noa ha scelto così di morire, dopo aver chiesto e ottenuto l’assistenza di una clinica autorizzata per l’eutanasia all’Aja. Secondo la legge olandese, l’eutanasia può essere concessa in alcuni casi anche a partire dai 12 anni di età, ma solo se un medico certifica una sofferenza insopportabile e senza possibilità di guarigione.

 

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