mercoledì 21 Aprile 2021

Telefonata Salvini-Di Maio 

Telefonata chiarificatrice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. A quanto apprende l’Adnkronos, i due vicepremier si sarebbero sentiti e, nelle ore più buie del governo Conte, sembra tornare un po’ di ottimismo sul futuro dell’esecutivo gialloverde. Sarebbe stato Di Maio a prendere l’iniziativa, sentendo il leader della Lega. Una telefonata, la sua, che secondo i beninformati era attesa dal responsabile del Viminale per seppellire l’ascia di guerra. Nonostante le difficoltà, lo scambio tra i due avrebbe ora riportato un po’ di sereno. E non è escluso, a questo punto, che un incontro potrebbe tenersi a breve, tra oggi e domani (più probabile), ma a questo punto senza il premier Giuseppe Conte, in partenza per il Vietnam salvo cambi di programma dell’ultimo minuto. 

Intanto, sarebbe stato trovato in Senato l’accordo M5S-Lega per dare il via libera all’emendamento Salvini, che prevede lo stop al codice degli appalti per due anni. Il testo proposto dalla Lega, al centro dello strappo di ieri sera a Palazzo Chigi con il premier Conte, a quanto apprende l’AdnKronos, è in fase di revisione, con alcune modifiche che integrano il lavoro fatto nelle Commissioni di merito.  

“Cantieri sbloccati e appalti più semplici e veloci, la soluzione è a portata di mano. Sono fiducioso in un accordo positivo già oggi, l’Italia ha bisogno di opere pubbliche, semplificazione e investimenti”, ha affermato il vicepremier Matteo Salvini. A mostrarsi fiducioso era stato anche il leader 5S Luigi Di Maio. ”Sullo sblocca cantieri per ora arrivano buone notizie e siamo fiduciosi. Sono sicuro che si arriverà a una soluzione condivisa e di buon senso. Bisogna far ripartire il Paese, senza intoppi e lo vogliamo tutti. C’è un testo già condiviso e pronto per essere votato. Il M5S c’è e l’ho detto già ieri. L’unico obiettivo in questo momento è tornare a far correre l’Italia”, ha detto il vicepremier e ministro. 

Poco prima era arrivato un appello dal premier Giuseppe Conte. Il superemendamento presentato dalla Lega “non l’ho capito e sono 30 anni che faccio il giurista, ma rischia di creare il caos normativo. In sostanza volendo congelare l’attuale codice degli appalti propone un’improbabile reminiscenza del vecchio codice che ormai è abrogato e non può rivivere. Ci avviamo a un caos”. “Ieri come sapete c’è stato vertice a Palazzo Chigi – ha aggiunto – c’è questo superemendamento degli amici della Lega. Ho cercato di rappresentare loro che mancano pochissimi giorni per la conversione. E’ un emendamento che mette in discussione tutto l’impianto, ci abbiamo lavorato per mesi con gli amici della Lega, raccogliendo le istanze del mondo degli operatori, degli stakeholder, dell’associazione costruttori”. “Faccio un appello agli amici della Lega, non metto in discussione la loro buona fede. Questo superemendamento è stato presentato adesso, dopo aver rimesso in discussione il lavoro di mesi, ha portato con sé altro 400 emendamenti, anche delle varie opposizione. Siamo a pochi giorni dalla conversione, dobbiamo passare alla Camera faccio un appello, in questo decreto c’è tanto lavoro, ci sono le norme suo terremotati, mi raccomando”, ha detto ancora Conte.  

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