RIVAROLO CANAVESE – Oltre 350 persone hanno visitato, nei tre giorni di esposizione (dal 10 al 12), la mostra “Luci ed ombre del legno”, prima monografia dedicata a Giovanni Burdese, scomparso il 26 gennaio 2010, straordinario interprete della scultura in legno.

La mostra è stata allestita al Castello Malgrà dall’Unitre Rivarolo-Favria-Feletto, in occasione della chiusura dell’anno accademico 2018/2019.

Questa mostra vuole essere la continuazione di un percorso culturale intrapreso dall’Unitre circa due anni fa, con la pubblicazione delle poesie di tutti i poeti dialettali di Rivarolo, Favria e Feletto.

“Giovanni Burdese è un artista non noto al grande pubblico – afferma il Presidente dell’Unitre, Giacomo Antoniono – ma meritevole di nota a cui va tutta la nostra ammirazione per le sue opere, per la prima volta esposte in pubblico, e il ringraziamento dell’intera sede, anche a sua moglie Lucia.”

Prima di iniziare un’opera scultorea, Giovanni Burdese si preoccupava di scegliere il legno adatto, utilizzandolo in base alle peculiarità che vi scorgeva in esso. Nei suoi lavori artistici si ritrova sempre la sua eccezionale forza espressiva, portata avanti con continuità su questo confine invisibile della storia e della cultura del suo paese natale, Roccaforte di Mondovì. Per lui il legno non fu mai statico, ma ciò che veicolava le sensazioni del “pantha rei”, del divenire e del passare del tempo.

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