RIPAROLIUM – Ammodernare e potenziare il centro Polisportivo, recuperare l’impianto di via Merlo e riattivare la collaborazione con le varie associazioni sportive cittadine. E’ su questi tre assi che intende basarsi la politica del gruppo Riparolium in tema di sport. Settore che, senza possibilità di smentite, è stato accantonato dalla Giunta Rostagno.

La tappa del Giro d’Italia 2014 con arrivo a Rivarolo, che aveva visto nel comitato organizzatore proprio il futuro sindaco, si è dimostrata alla fine dei conti un fuoco di paglia. E la dimostrazione della scarsa attenzione dell’Amministrazione verso lo sport si è avuta con la vicenda dell’USAC basket, costretto a trasferirsi a Ivrea per disputare le partite di campionato, visto che l’impianto al Polisportivo ha perso l’omologazione necessaria.

«Ci sono dei limiti strutturali che ne pregiudicano l’utilizzo, è un dato di fatto – spiega Fabrizio Bertot – Ma è altrettanto vero che diversi palazzetti in Canavese versano nelle medesime condizioni eppure continuano ad essere regolarmente utilizzati in virtù delle deroghe concesse dalla Federazione. Cosa che non è successa nel caso di Rivarolo. Possibile che siamo gli unici a non avere i requisiti? O piuttosto l’assessore competente si è disinteressato del problema?». E’ innegabile, comunque, che il Polisportivo necessiti di lavori di ammodernamento e implementazione, per venire incontro alle esigenze delle associazioni sportive e degli utenti.

«Il manto sintetico del campo di calcio va rifatto, così come la pista di atletica, che non è omologata – spiega Fabrizio Gallo, dirigente sportivo – Occorre rimetterla in sesto per avere la possibilità di portare degli eventi a Rivarolo. Allo stesso modo sarebbe necessaria la realizzazione di una seconda vasca della piscina, in modo da dirottarvi attività come l’acquagym o i corsi di nuoto per bambini. Ma anche per avere una vasca attrezzata per le persone con disabilità o per chi deve fare riabilitazione. E’ poi impellente la necessità di completare il nuovo campo di calcio in erba naturale da destinarsi all’allenamento della prima squadra e delle giovanili. Considerando che sul terreno in sintetico gioca pure la squadra di football americano, è evidente che da solo non è più sufficiente alla bisogna».

Oltre al Polisportivo, c’è da defi nire il destino dell’impianto storico di via Merlo, di cui si è ventilato l’abbattimento per fare posto a nuovi parcheggi. «Una soluzione illogica – la stroncatura da parte di Bertot – I campi di via Merlo sono utili e facilmente raggiungibili, visto che sono in pieno centro. Vanno, invece, migliorati con il rifacimento del manto in sintetico che ormai dimostra i suoi anni. Nuovi parcheggi possono essere realizzati altrove. In ogni caso, la mia politica non è mai quella di togliere strutture per l’attività sportiva, semmai di aggiungerne».

Il problema evidenziato in questi ultimi cinque anni non è però soltanto quello degli impianti, ma anche e soprattutto delle attività. «Una delle prime cose da fare è ripristinare le giornate dello sport in piazza – afferma Graziano Colacicco, arbitro della federazione di Ivrea – sia per dare visibilità alle tante associazioni sportive, sia per animare il centro cittadino. Servono eventi di richiamo per contribuire a promuovere la pratica delle attività fi siche. In generale, anche in tema di sport la città ha bisogno di una scossa, perché pare rimasta congelata alla tappa del Giro». E soprattutto, serve un maggior coinvolgimento da parte delle associazioni, come ribadisce Fabrizio Gallo.

«Il Comune dovrebbe fungere da facilitatore per l’attività delle associazioni sportive, sostenendole – conclude – Anche perché in diverse discipline possiamo vantare dirigenti di grande livello, al di là della dimensione locale. Ma ultimamente queste risorse preziose sono state sfruttate poco e male. Io credo che ci voglia più sinergia a livello interdisciplinare, anche perché il singolo club da solo può fare ben poco».

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