TORINO – È stato inaugurato questa mattina, giovedì 9 maggio, alla presenza del Mnistro Bonisoli, la 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Scenario di scontro in questi giorni, per la decisione degli organizzatori, di revocare lo stand a Francesco Polacchi, coordinatore di Casapound in Lombardia e responsabile della casa editrice Altaforte, dopo che nei giorni scorsi il Comune di Torino e la Regione Piemonte avevano presentato contro di lui un esposto poiché aveva affermato che “il male d’Italia è l’antifascismo”.
Ma subito si fanno i collegamenti al libro di fresca edizione di Altaforte che riguarda Matteo Salvini.

Questa mattina è intervenuto anche Ezio Locatelli di Rifondazione, accompagnato dai cartelli “La Costituzione Italiana vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista” e la frase di Sandro Pertini “Il fascismo non è un opinione, è un crimine”.

Il vice Premier Matteo Salvini parla di censura e il senatore della Lega Cesare Pianasso critica la decisione, considerandola un attacco alla libertà di espressione.

“E’ un vero e proprio attacco alla libertà di espressione da parte della premiata ditta Chiamparino&Appendino, i quali anche in questa occasione hanno rivelato di essere due facce della stessa medaglia – commenta Pianasso – Il loro atto è vergognoso e non ha alcuna giustificazione, visto che, tra l’altro, la presenza di Altaforte era prevista da tempo: solo adesso si sono accorti del suo stand? O forse l’attenzione è nata quando la casa editrice ha dato alle stampe il libro su Matteo Salvini? Da qualunque lato la si guardi, questa vicenda è solo l’ennesima dimostrazione dell’intolleranza da parte della sinistra verso chi non è allineato e schierato dalla sua stessa parte politica. Oltretutto, i libri della tremebonda Altaforte sono in vendita anche nel catalogo on line della «rossa» Feltrinelli, che evidentemente non ritiene quelle pubblicazioni un attentato alla democrazia”.

“Nonostante la censura e la conseguente assenza dello stand di Altaforte, – prosegue Pianasso – le vendite del libro di Chiara Giannini “Io sono Matteo Salvini” sono ottime, al punto che si sta preparando già una ristampa.

“La circolazione delle idee non si può arrestare, non può farlo nemmeno Chiamparino, la cui presidenza della Regione per fortuna è come le uova: a breve scadenza – afferma ancora il senatore canavesano del Carroccio – E fra i compiti dell’eventuale Giunta Cirio ci sarà sicuramente quello di ridiscutere la formula del Salone del Libro e le risorse ad esso dedicate, visto che la kermesse culturale è stata trasformata in un happening politico della sinistra e dei suoi cosiddetti intellettuali”.

All’inaugurazione è intervenuta Hilda Birenbaum a cui è seguita la Lectio Magistralis di Fernando Savater.

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