ROMA (ITALPRESS) – Una spesa stimata in 1,5 miliardi per imbandire le tavole degli italiani. Tra le eccellenze enogastronomiche primeggeranno: il ricco tagliere di formaggi e salumi, vini, prosecchi e spumanti dei nostri vigneti. Per i secondi, in oltre 1 tavola su 2, trionferanno agnello e capretto.

È quanto stima il Centro Studi di Confcooperative.

A gonfie vele i consumi di pesce che con la quaresima e i venerdì di magro sono aumentati del 37%, così come il ricco assortimento dell’ortofrutta italiana anche se colpita da siccità, neve e gelate degli ultimi due mesi e mezzo. Con la “Pasqua alta” calano i consumi di uova di cioccolato (29 milioni) per i più piccoli e di colombe (23 milioni) ben – 15% rispetto al 2018. Il carrello dei dolci sarà, invece, arricchito dalle tante specialità regionali a partire dalla classica pastiera.

E tricolore sarà anche la scelta dei viaggi per le festività pasquali e i numerosi ponti successivi. È boom degli agriturismo che viaggiano verso il tutto esaurito e delle visite nelle città d’arte. In aumento la percentuale dei turisti che acquistano le vacanze online: ben 7 su 10 prenotano attraverso le piattaforme dedicate ai viaggi. I flussi degli italiani in partenza in questi giorni vedono 5 su 10 in partenza dal nord, 3 su 10 dal centro e solo 2 su 10 da Sud e isole. Anche quest’anno vivremo una Pasqua agrodolce. È numerosa, infatti, la schiera degli italiani in difficoltà economica che non solo non prevede viaggi o gite fuori porta, ma neanche menù particolarmente robusti.

(ITALPRESS).

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