TORINO – La segnalazione inviata dalle Segreterie dei Sindacati Conapo, Fns-Cisl, Uil VVF e Confsal, è approdata in Senato.

I Sindacati, in una missiva inviata a marzo, sottolineavano le “anomalie nella gestione di coordinamento e nell’invio di mezzi preposti per portare a termine nel migliore dei modi le attività di soccorso che quotidianamente operatori dei Vigili del Fuoco, Sanitari 118 e tutte le associazioni di volontariato svolgono sul nostro territorio quando si tratta di operare in zone impervie.”

I Senatori Laura Stabile e Maria Rizzotti hanno interrogato i Ministri dell’Interno e per gli Affari regionali e le autonomie, sull’argomento, chiedendo se ritengano di adottare delle misure al riguardo. Ecco il testo dell’interrogazione:

“In data 1° marzo 2019, nel primo pomeriggio, la centrale unica di risposta (CUR) 112 attivava il 118 per il recupero di uno scalatore rimasto bloccato, ma illeso, durante la discesa di una via attrezzata nel comune di Pont Canavese (Torino), e il 118 allertava l’elisoccorso sanitario, nonostante non si trattasse con tutta evidenza di un problema sanitario ma di un soccorso tecnico urgente, tanto che l’elisoccorso una volta recuperato l’alpinista lo trasportava a valle senza necessità di ospedalizzazione;

il 9 marzo, la sala operativa 118 attivava il comando dei Vigili del fuoco di Torino per un incidente aereo (precipitazione di un aliante) nel comune di Rubiana (Torino) con un ritardo di circa 25 minuti rispetto alle prime informazioni dell’evento da parte della centrale 112;

in data 17 marzo, la sala operativa 118 attivava il comando dei Vigili del fuoco di Torino per un altro incidente aereo (precipitazione di un aliante) a Germagnano (Torino) con un ritardo di 40 minuti dalla prima attivazione della centrale 112;

già in precedenza erano state segnalate ripetute anomalie nella gestione delle attività di soccorso che quotidianamente svolgono i Vigili del fuoco, i sanitari 118 e tutte le associazioni di volontariato, soprattutto quando si tratta di operare in zone impervie;

sulla base dei regolamenti inerenti alle attivazioni delle centrali operative di secondo livello (Psap2) per le specifiche competenze in base alla tipologia di soccorso richiesto, nei casi descritti la centrale unica di risposta avrebbe dovuto attivare come primo ente la sala operativa dei Vigili del fuoco e non solo la sala operativa del 118;

molte tipologie di soccorso, anche sanitario, devono essere trattate prioritariamente come soccorsi tecnici per dare la possibilità ai Vigili del fuoco di mettere in sicurezza le zone interessate e garantire alla componente sanitaria di operare in sicurezza, evitando così gravi rischi per l’incolumità di soccorritori e vittime;

gli interroganti hanno già avuto modo di evidenziare, in diversi atti di sindacato ispettivo, le numerose segnalazioni di eventi avversi, anche ad esito letale, determinati dall’evidente disfunzionamento delle centrali numero unico di emergenza 112, e finora non è stato adottato alcun provvedimento efficace;

nell’attuale situazione economica non va trascurato lo spreco derivante dall’utilizzo di risorse non appropriate o ridondanti quando si usi l’eliambulanza per interventi di soccorso tecnico urgente in sostituzione o addirittura “in competizione” con i mezzi arerei dei Vigili del fuoco a ciò preposti su tutto il territorio nazionale,

si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato e delle numerose disfunzioni delle centrali numero unico di emergenza 112 su tutto il territorio nazionale, e in particolare in Piemonte;

se ritengano di adottare misure urgenti per porre rimedio agli errori, ritardi e sprechi determinati dal malfunzionamento del numero unico emergenza 112 a tutela della salvaguardia della vita, della salute e della sicurezza delle persone.”

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