PINEROLO – Indossa la maglietta numero 10 di Paulo Dybala, Nicola Amatulli 45enne di Pinerolo, e fin da piccolo ha sempre sognato di tirare un calcio al pallone come il fratello minore Luca, che ha militato in serie D nel Pinerolo per parecchi anni “Nicola ascoltava i racconti del fratello – racconta la mamma Rita – ma le sue gambe erano instabili e non riusciva a tenersi in piedi”.

bollerobannerint

Ed è cosi’ che mamma Rita e papà Giuseppe, dopo aver portato Nicola in giro per ospedali, scoprono che al loro primogenito viene diagnosticata una terribile malattia, la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), ovvero una malattia neuromuscolare caratterizzata da atrofia e debolezza muscolare a progressione rapida, da degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci. Una diagnosi che cambierà la vita ai due genitori: “Nicola non poteva correre o saltare con i suoi amici – rivela Giuseppe- ascoltava con ammirazione i racconti del fratello e chiedevi i dettagli di ogni partita, ha sempre amato il calcio e la sua Juventus”.

La malattia ha un’evoluzione rapida e il bambino sviluppa un’andatura anserina, diventa così difficoltoso il salire le scale e Nicola cadeva frequentemente e la vita di questo ragazzo che ha sempre amato il calcio è l’inizio di una vita fatta di sofferenza, dopo la perdita della deambulazione autonoma e molti ricoveri in rianimazione, per il giovane Nicola arriva la condanna di passare la sua vita su una sedia a rotella.

originalvenariabannerpircc

Nonostante la disabilità, il sogno di Nicola non si è spezzato, la Fede e l’amore per il calcio sono la sua forza di volontà e l’entusiasmo. “Mio figlio è stato sempre devoto alla Chiesa, le sue preghiere lo aiutano a non sentirsi solo quando facciamo ritorno a casa- commentano i genitori che da tre anni hanno dovuto sistemare il loro figlio in una struttura adeguata, dove medici e personale specializzato ha dovuto prendere in carico il paziente controllandone il peso, provvedendo alla somministrazione di antagonisti H2 per la protezione gastrica, garantendo il monitoraggio e il trattamento dell’osteoporosi e la visita oculistica, stante il rischio di cataratta e tenuto costantemente sotto controllo – spesso Nicola ci prende la mano e ci confessa i suoi grandi sogni: Papa Francesco e il suo idolo Dybala, sogni forse irrealizzabili ma confidiamo molto nell’aiuto di Giuseppe dell’ Associazione Michael Onlus che, darebbe il consenso a trasportare con l’ausilio di un infermiere e assistente, alla Città del Vaticano oppure alla Juventus per riuscire a vedere realizzato il sogno del nostro amato figlio”.

Rita e Giuseppe confidano molto nell’aiuto dell’Associazione che aiuta e incoraggia chi vive all’ombra della disabilità .“ Il mio obiettivo è quello di aiutare a non demoralizzare Nicola – afferma Giuseppe vice presidente dell’Associazione Michael Onlus, che porta il nome del nipote, portato via troppo in fretta da questo terribile male – e di puntare su sè stesso e continuare ad inseguire i suoi sogni”. Ma chissà che come nelle fiabe i sogni non diventano realtà e si possa così concretizzare il sogno di questo ragazzo, facendogli ritornare quel sorriso che la malattia ha spento troppo in fretta.

urbanbanner
concordiabanner
banner 730×100 jpg

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here