CASELLE TORINESE – Giovedì 4 aprile sono stati presentati i risultati del laboratorio di Leg@lart nelle scuole cittadine. L’iniziativa è stata presentata alla popolazione nella sala “Fratelli Cervi”. L’attività formativa è stata dedicata alla violenza sulle donne.

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Si sono forniti agli studenti delle classi seconde E e F gli strumenti per individuare e prevenire manifestazioni d’amore sbagliate. Ha esordito l’assessore Angela Grimaldi: “Leg@lart ha chiamato volutamente Domenico Matarozzo per avere il punto di vista maschile sul motivo per cui si scatena la violenza sulle donne”.

Quindi la parola è passata a Matarozzo, il consulente che ha seguito il progetto con gli alunni: “ Ringrazio l’Amministrazione per aver creduto in questo programma. Mi occupo di relazioni e seguo il tema nell’ambito professionali. Mi preme mettere in luce alcune parole uscite nel dibattito con i giovani. Se non vogliamo arrivare a situazioni drammatiche devono vivere delle buone relazioni. La parola “amore” per i gli allievi è difficile. Molto più facile è capire cosa è il “rispetto” dei propri pari e degli adulti. Questa è la base del rapporto amoroso. Aggiungerei anche il “consenso” nel fare qualcosa. Lavoro tutti i giorni con i maschi che hanno problemi nel ricevere un “no”. Quando si vive con l’idea di competizione si giunge a fare qualsiasi cosa. I conflitti sono importanti, ma occorre mettere dei paletti. La soluzione bisogna trovarla insieme all’altra persona. Non devo provare a sopraffare l’altro. Altrimenti diventa guerra”.

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Quindi si è tenuto l’intervento dei responsabili del comitato Uisp che, ogni anno, organizzano la camminata “Liber di Muoversi”. Si intende portarla in altri Comuni della zona.

Infine è intervenuta la professoressa Loredana Frola in rappresentanza dell’istituto comprensivo di Caselle: “Quando mi è stato presentato questo progetto ho subito accettato. Questo tema viene affrontato ogni anno dall’istituto comprensivo di Caselle. I docenti sono tenuti a entrare nel merito della violenza che può essere perpetuata in modi diversi”.

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Scorri per guaradare le foto

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