BORGARO TORINESE – Sabato 30 e domenica 31 marzo i bersaglieri hanno invaso le vie della città. L’iniziativa, partita sabato, è stata organizzata dalla sezione “Ettore Zavattaro”. La fanfara “Fausto Balbo” di Settimo ha suonato nelle piazze Agorà, Europa e della Repubblica.

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Qui è stata servita l’apericena in sede. Il rinfresco è stato preparato dalla famiglia Garis. Quindi ci si è spostati al teatro Italia. Il concerto della “ Balbo” ha registrato il tutto esaurito. Nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo sono stati presentati i lavori svolti dai ragazzi delle scuole sulla storia delle fiamme cremisi. Parecchie sono state le battaglie che hanno visto coinvolto questo corpo d’armata. L’episodio più celebre è la breccia di Porta Pia: il 20 settembre 1870 i bersaglieri sono entrati a Roma, a conclusione del processo di unificazione nazionale.

All’appuntamento hanno partecipato alcuni alunni delle elementari e medie. I ragazzi hanno cantato una canzone, quindi hanno presentato i lavori . Ha commentato la dirigente scolastica Lucrezia Russo: “Vi ringraziamo di cuore. Riteniamo che il passaggio di testimone tra generazioni sia un aspetto formativo molto importante”. Il presidente Lucio Geraci ha consegnato un assegno da 200 euro all’Istituto Comprensivo di Borgaro. Domenica 31 marzo le celebrazioni sono riprese con l’ammassamento dei gruppi partecipanti, la Messa e l’inaugurazione del monumento. La giornata entrerà negli annali proprio per l’ inaugurazione del Monumento del Bersagliere. Il manufatto è stato posizionato all’angolo tra le vie Italia e Santi Cosma e Damiano. La scopertura della statua è stata preceduta dalla sfilata delle varie sezioni per la città.

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Quindi il presidente Lucio Geraci e la madrina Silvia Zavattaro, vedova di Ettore, hanno inaugurato il simulacro. Il parroco don Stefano Turi ha provveduto alla benedizione, mentre il sindaco Claudio Gambino ha affermato: “Ringraziamo i bersaglieri per aver donato alla città questo monumento”. Geraci ha voluto, invece, ringraziare: “Tutti i miei collaboratori, l’Amministrazione comunale, le madrine Silvia Zavattaro e Fiorella Lombardi e, infine, gli scultori Michele Boccardi e Corrado Gaido”. All’evento hanno presenziato la pattuglia ciclisti di Ciriè, la fanfara “Enrico Toti” di Nichelino e i bersaglieri del Piemonte. La giornata si è conclusa con il pranzo alla sede delle Penne Nere in via Stura. Vi hanno preso parte oltre 200 persone.

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