NOVARA – Lo scorso 25 marzo, alle 8,30 circa, nella prima sezione del reparto giudiziario della Casa Circondariale di Novara, un detenuto di origini magrebine trentatreenne, in carcere per violazione legge droga, rapina, furto, minacce ed altro, fine pena 2020 ha aggredito l’Agente di Polizia Penitenziaria presente, con una lametta procurandogli dei tagli al braccio destro tanto che si è reso necessario accompagnare lo stesso all’Ospedale di Novara per le necessarie cure del caso.

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A comunicare la notizia è Leo Beneduci Segretario Generale dell’O.S.A.P.P (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) che aggiunge: “Continua purtroppo lo stillicidio delle aggressioni nelle carceri italiane: sono innumerevoli gli episodi di aggressioni ingiustificate verso

gli agenti che operano nelle sezioni detentive. Da tempo sottolineiamo ed evidenziamo questa criticità. Nonostante proclami, promesse, proposte sulla carta ad oggi dai vertici dell’amministrazione penitenziaria è giunto il nulla, lasciando in balia degli eventi il sistema penitenziario Italiano. “In questo modo – conclude Beneduci – si vanifica lo sforzo abnorme che la Polizia Penitenziaria mette in campo ogni giorno per garantire ordine e sicurezza negli Istituti e la garanzia che la pena sia conforme all’art. 27 della Costituzione.”

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