BARDONECCHIA – La neve della Val di Susa dal 21 al 24 marzo sarà sfumata di arancio e blu, i colori del Centro Sportivo Italiano, che, a Bardonecchia disputerà le finali del 21° campionato nazionale di sci alpino. 

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È la prima volta, nel nuovo millennio, che una finale nazionale di sci Csi si disputa in Piemonte. Si tratta però di un gradito ritorno, visto che nella nota località turistica piemontese dell’Alta Valle di Susa, dagli archivi affiorano immagini e ricordi di alcuni Campanili Alpini Csi, datati 1952.

«Nell’anno in cui il Csi celebra i suoi 75 anni di vita – ha spiegato in apertura della presentazione il presidente nazionale del Csi Vittorio Bosio – oltre a fare memoria, è davvero incoraggiante e beneaugurante riscontrare la presenza significativa di atleti under 13, esattamente il 60% dei partenti. Un ideale passaggio di testimone tra l’enorme valore del passato che l’associazione ha vissuto e l’immensa speranza nel futuro. Non è difficile infatti immaginare che anche nelle gare di Bardonecchia vi siano tra i nostri dei campioni di domani».

La conferenza stampa tenutasi presso la Regione Piemonte, ente patrocinatore dell’appuntamento che conclude la stagione sciistica ciessina, ha visto poi intervenire l’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris: «Siamo lieti di accogliere per la prima volta in Piemonte la finale dei campionati nazionali di sci del Centro Sportivo Italiano. Saranno quattro giorni di assoluto rilievo nel calendario sportivo piemontese e che rendono onore a Bardonecchia e alle nostre montagne, che vantano una lunga e gloriosa tradizione negli sport invernali. Crediamo in questa manifestazione, che accende i riflettori sull’ampio patrimonio impiantistico che potrà essere apprezzato in ambito nazionale dagli sportivi del Csi. I miei migliori voti augurali per la buona riuscita dell’evento uniti ad un “in bocca al lupo” a tutte le sciatrici e gli sciatori che si cimenteranno nelle competizioni».

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Attesi nella Conca oltre un migliaio di presenze, con circa 500 atleti (265 maschi e 190 femmine) al cancelletto di partenza nelle diverse categorie: sono ben 270 i finalisti sotto i 13 anni al via nelle 4 categorie giovanili (Super Baby, Baby, Cuccioli, Ragazzi); quindi Allievi, Juniores, Criterium, Seniores, Adulti, Master, Veterane, Veterani A e B e come sempre accade nel Csi, bandiera dell’inclusione, gli atleti con disabilità.

In tre giorni di gare nove slalom in programma, con tracciature differenti a seconda delle età e delle capacità tecniche dei concorrenti, per l’assegnazione di cinque trofei: Baby, riservato ai più giovani; Runners, aperto ai più tecnici ed agonisti; Sleepers, con al via sciatori meno performanti; Superteam, complessivo, assegnato alla società con i migliori risultati ottenuti nella Diavolina Cup e Youngteam, che andrà a premiare, dopo la super Gimkana e alcuni slalom i giovani più promettenti delle categorie Superbaby F/M, Baby F/M, Cuccioli F/M, Ragazzi F/M, Allievi F/M.

Da venerdì 22 fino a domenica 24 marzo, saranno mattinate di grande agonismo per gli slalomisti di ben 9 regioni italiane: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Campania, Marche, Lazio, Valle d’Aosta. Sono 44 i finalisti portabandiera del Piemonte. I loro sci club appartengono alle province di Torino (15), Biella (13), Cuneo (13), Asti (3).

Sulle piste di Campo Smith e del Melezet, gareggeranno sciatori di tutta Italia.

Sotto ai pettorali le tute degli sci club ciessini portano i colori di 15 comitati: da Bergamo, negli ultimi anni sempre al vertice della disciplina alpina, alla Vallecamonica, fino a Verona, ed Udine. E ancora oltre ai piemontesi altri finalisti arrivano da Aosta, Cava Dei Tirreni, Modena, Reggio Emilia, Roma, Brescia, Fermo e Macerata.

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Lo staff del Csi, tra giudici e cronometristi, è composto da 43 persone. La parte tecnica, impianti di risalita e preparazione delle piste, è affidata alla collaudata esperienza della Colomion spa mentre il quartier generale dell’intera manifestazione arancioblu sarà il Villaggio Olimpico 2006 di Viale della Vittoria.

In apertura sarà uno Slalom gigante a scremare gli atleti “Runners” più veloci, dagli atleti “Sleepers”, meno performanti, con ambedue le categorie che, contribuiranno, con peso diverso, al successo finale nel Trofeo Superteam, assegnato al miglior sci club del Csi, ovvero alla società con i migliori piazzamenti ottenuti nelle diverse prove: fra le altre gigante, speciale e slalom parallelo.

Il campionato nazionale di sci del Csi si disputerà ogni giorno su tre piste distinte, offrendo tracciature diverse per i Trofei Runners, Sleepers e Baby, riservato ai più piccolini. 

Particolare attenzione sarà riservata ai disabili che potranno concorrere, alternandosi in pista ai “normodotati”. La finale non sarà solo questione di centesimi e di cronometro; come tradizione associativa gli appuntamenti da vivere in una finale Csi non saranno solo sulla neve. Nel pomeriggio di sabato ci sarà il momento associativo “Ski&Joy”, immancabile la Santa Messa, celebrata dall’assistente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini. Alle 14,30, dopo gli ultimi e decisivi tempi negli slalom di domenica saranno premiati i campioni nazionali, che saluteranno la Conca di Bardonecchia e i 100 km di piste di discesa di cui: 5 piste nere; 18 piste rosse; 16 piste blu del vasto Comprenso rio di Bardonecchia Ski.

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