CUNEO / TORINO – É toccante la lettera che il piccolo Luca 10 anni ha inviato a Raffaele De Santis, Presidente e fondatore dell’ Associazione Santa Monica Onlus con sede a Moretta nel Cuneese, e organizzatore della Giornata del Sorriso.

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L’associazione, nata nel 2007 porta il nome della sorella del presidente, mancata a soli 27 anni da una grave patologia genetica. Raffaele ha sempre lottato contro la burocrazia per far vivere degnamente la sorella, contro i soprusi e le angherie subite dai malati. A distanza di anni De Santis, ha allargato la rete di solidarietà facendo rivivere il sorriso della sorella Monica, attraverso la felicità dei ragazzi disabili, felici di poter partecipare ai concerti dei loro idoli, cantare e magari scattarsi un selfie assieme a loro, come successo alcuni giorni fa a Pietro che ha incontrato il rapper torinese Shade o Concy che ha abbracciato Anna Tatangelo.

“Vederli sorridere mi appaga il cuore – afferma il presidente De Santis – per un attimo alleviano i dolori che li affliggono quotidianamente. Poter regalare loro un giornata speciale non ha prezzo. La finalità della nostra associazione è poter dare l’opportunità di incontro con i vari artisti per una foto ed autografi assieme ai loro idoli,cosa molto importante per loro”.

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E donare un sorriso è proprio quello che ognuno di noi vuole, veder sorridere ragazzi meno fortunati di noi è una gioia immensa che nessuno potrà mai capire se non vederli coi propri occhi. Bambini, ragazzi che la natura, un incidente o una malattia li hanno in qualche modo resi diversi anche se loro sono migliori di noi poiché vedere il loro sorriso è impagabile e ci donano a noi amore, gioia e ricchezza.

Luca abita ad Airasca con mamma, papà e la sorellina e sogna di poter incontrare alcuni giocatori della Juventus e Raffaele sta cercando in ogni modo di poter realizzare il sogno del piccolo tifoso: “Ciao mi chiamo Luca – inizia cosi la letterina inviata all’associazione – Vi scrivo perché sono malato, le gambe mi cedono e faccio fatica a camminare, stare in piedi e il più delle volte sto a casa, studio e mi aiutano i miei compagni, che vengono a trovarmi. A casa facciamo insieme i compiti e mi spiegano quello che hanno detto le maestre, dato che spesso faccio assenze per recarmi al Regina Margherita di Torino, per visite o ricoveri. Ho un male che ha un nome brutto, si chiama Distrofia muscolare e questo mostro, gli angeli con il camice bianco, cercano di fermarlo e anch’io non voglio che avanzi. La mia mamma mi aiuta a lavarmi e dato che mi manca la forza mi taglia lei le bistecche e mi imbocca, perché faccio fatica nel tenere in mano la forchetta. Ma ora sto meglio, sono da poco uscito dall’ospedale e ho un sogno, ma credo sia irrealizzabile, quello di incontrare i giocatori della Juventus, fare foto autografi, sono un grande tifoso juventino,mentre papà come buon napoletano tifa Napoli, ma io anche se gli voglio tanto bene, tifo Juve. Il mio appello è chi ha contatti con la società, o giocatori, riesce a farmi realizzare questo sogno che ho chiesto già a Natale, ma sono rimasto inascoltato e un po’ deluso. Nella mia letterina avevo richiesto di non regalarmi i soliti regali, per me vedere i miei idoli era il regalo più bello che potessi ricevere, grazie a tutti Luca”.

E noi caro Luca, nel nostro piccolo, anche se Natale è passato, proviamo a rilanciare l’appello e chissà, magari la primavera, con le giornate più calde, potrai veder realizzare il tuo sogno.

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