TORINO – C’era tensione questo pomeriggio nel quartiere Lucento. Vallette, sorvegliato speciale dopo gli scontri di ieri degli anarchici, i residenti questo pomeriggio hanno visto il loro quartiere blindato dalle forze dell’ordine, con camionette della polizia ad ogni angolo delle strade per presidiare corso Cincinnato, dove per il decimo anno consecutivo CasaPound ha voluto, in occasione del “Giorno del Ricordo” onorare i Martiri delle Foibe.

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Un corteo silenzioso, composto da circa 250 persone, è partito dalla lapide commemorativa di corso Cincinnato e ha attraversato le vie del quartiere degli esuli tra fiaccole, tricolori e corone di fiori per ricordare le migliaia di italiani vittime delle foibe: “Questo è il decimo anno che onoriamo il sacrificio dei nostri connazionali che, tra il 1943 e l’immediato dopoguerra, hanno subito l’eccidio sistematico da parte dei partigiani titini e italiani nelle terre di Istria, Fiume e Dalmazia e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata. – Hanno commentato Matteo Rossino e Marco Racca, responsabile provinciale e coordinatore regionale di CasaPound – Un genocidio che per decenni la sinistra antifascista italiana si è impegnata a occultare e di cui gli oscurantisti dell’ Anpi vorrebbero insabbiarne il ricordo. Ogni volta il numero dei partecipanti cresce, così come aumentano le candele e i tricolori esposti dalle finestre delle case. Questa è una grande vittoria per noi che, anno dopo anno, siamo riusciti a portare alla luce una verità per molto tempo nascosta. L’appuntamento è per l’anno prossimo – concludono Rossino e Racca – dove siamo sicuri saremo ancora di più”.

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In contemporanea tra ieri e oggi altre commemorazioni hanno avuto luogo in tutta la provincia: tra Venaria, Chivasso, passando per il Canavese. Mentre a Venaria veniva divelto uno striscione affisso da Casapound con su scritto “Noi non dimentichiamo i martiri delle foibe” e buttato via i fiori deposti al monumento“ che ricorda gli esuli istriani al giardinetto “Martiri delle Foibe” di via Luigi Calabresi, a Torino n gruppo di manifestanti protestava al grido di “Lucente-Vallette quartiere popolare. Fascisti e polizia fuori dal quartiere”.

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