BORGARO TORINESE – Il mandato dell’amministrazione Gambino è in scadenza. Tra qualche mese si terranno le elezioni amministrative in diversi paesi del ciriacese.

La città di Borgaro, situata nella cintura torinese, è uno degli enti chiamati a rinnovare l’esecutivo di governo. Martedì 5 febbraio abbiamo incontrato il sindaco Claudio Gambino nel suo ufficio al primo piano del palazzo civico.

Il primo cittadino ha fatto un bilancio di fine mandato, premettendo: “Cinque anni fa non era facile raccogliere l’eredità di un grande sindaco; il compianto Vincenzo Barrea ha svolto un buon lavoro nella nostra comunità. Il nostro gruppo è riuscito a operare bene e adesso possiamo ripresentarci alle consultazioni comunali a testa alta. La crisi economica non ci ha consentito di portare a termine delle grandi opere. Ma massima è stata l’attenzione alle piccole manutenzioni. Lo testimoniano la ristrutturazione del municipio, dell’orologio di piazza Europa e della fontana di via Italia”.

Gambino ha proseguito parlando degli investimenti sulle strutture sportive libere rivolte ai giovani. Quindi ha proseguito concentrandosi sui risultati conseguiti con il progetto “Città Sicura”. La posa di una settantina di telecamere ha permesso di risolvere 50 episodi micro-criminalità. Non è mancato un accenno alla nascita del Comune di Mappano. Gambino è stato attento a non contestarne l’istituzione, bensì la legge regionale.

Così è intervenuto: “ Il principio dell’invarianza di spesa limita l’assunzione di personale nei nostri due enti. Il problema è soprattutto di Mappano. Dopo due anni Borgaro ha trovato il proprio equilibrio”.

Si è ancora accennato alla positiva collaborazione con le associazioni e alla sfilata dei carri allegorici che si terrà domenica 31 marzo, a cura della Pro Loco. In chiusura Gambino ha annunciato: “ Ci sono tutte le condizioni perchè si verifichi una mia candidatura a sindaco per il secondo mandato. La decisione non spetta al sottoscritto, ma al gruppo con cui ho lavorato per un quinquennio. In questa fase stiamo ancora lavorando per la città. Non certo per le elezioni”.

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