CASELLE TORINESE – Sabato 2 febbraio si è tenuta la commemorazione dell’Eccidio di piazza Mensa. I partecipanti si sono ritrovati in piazza Boschiassi. Associazioni, amministratori locali e gruppi casellesi hanno sfilato per le vie del centro storico fino al sacrario.

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Qui ha affermato il sindaco Luca Baracco: “Oggi ricordiamo cinque vite strappate da coloro che volevano, nei fatti, cancellare il significato di parole come libertà democrazia, solidarietà, pace e condivisione, arrogandosi il diritto di usare la sopraffazione per dividere la società in categorie. Il suono di quella barbarie portò nuove forme di odio e intolleranza. A volte ci si può abituare. L’odio può entrare come un virus nelle nostre comunità. Anche oggi occorre essere vigili e partigiani. Non è retorico trovarsi nelle centinaia dei luoghi della memoria in cui affondano le radici del nostro vivere civile. Bisogna ascoltare il silenzio evocativo di questi monumenti. Proprio oggi occorre essere attenti davanti al riacutizzarsi delle tentazione d’accettare soluzioni più veloci ai problemi che attanagliano la nostra società. Le vere soluzioni sono a lungo termine e con una visione ampia di futuro. Celebriamo cinque giovani che hanno deciso di stare dalla parte giusta, con meno sicurezze. Sosteniamo tutto ciò alla luce degli esempi diseducativi dei rappresentanti delle istituzioni. Mi permetto, per ultimo, di ricordare l’ex sindaco Vincenzo Barrea recentemente scomparso”.

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Il nome dei cinque martiri sono i seguenti: Andrea Mensa, Adolfo Praiotto, Luigi Cafiero, Antonio Garbolino e Mario Tamietti. Si è concluso con l’orazione ufficiale dell’assessore regionale Gianna Pentenero.

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