TORINO – Annunciata ieri in conferenza stampa, la manifestazione apartitica del comitato Si Torino va avanti, dell’associazione Sì Tav-Si Lavoro e dell’Osservatorio21 in programma per domani, sabato 12 gennaio, in piazza Castello.

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La manifestazione nasce in seguito all’analisi costi-benefici che ha sancito che la Tav non è vantaggiosa.

“La TAV è non vantaggiosa e inopportuna”, questo è il commento degli esperti che hanno redatto l’analisi costi – benefici dell’opera. – Dichiara il Movimento Cinquestelle – Questa è una bozza, ma il giudizio è molto severo. Continuiamo a seguire le analisi, in attesa di quella tecnico giuridica, perché vogliamo che siano i dati a confermare la bontà delle nostre decisioni.”

Riccardo Molinari, segretario piemontese della Lega e capogruppo alla Camera, dichiara: “Siamo sì Tav da sempre: sabato in piazza a Torino a manifestazione apolitica. Chiamparino approvi nostra proposta di legge sul referendum consultivo, per dare voce ai piemontesi. La Lega non ha mai avuto dubbi: la Tav va realizzata, perché è una risorsa preziosa per lo sviluppo strategico dell’economia piemontese, e di tutto il paese. Nel caso la valutazione costi/benefici, nelle mani del Ministro delle Infrastrutture Toninelli, dovesse dare esito negativo, siamo pronti a sostenere un referendum consultivo che dia la parola, e la decisione finale, ai piemontesi”.

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Molinari sul tema è perentorio, anche se non accetta strumentalizzazioni ‘anti-Governo’: “Siamo pronti a sostenere con forza le ragioni dei Sì Tav, anche sabato in piazza Castello a Torino, a fronte della dichiarata scelta di apoliticità del comitato promotore della manifestazione. Ma guardiamo anche oltre – continua Molinari – con concretezza e senza accettare lezioni e strumentalizzazioni pre elettorali da parte di chi in questi anni il Piemonte lo ha invece fortemente paralizzato e indebolito su diversi fronti: dalla logistica allo sviluppo delle infrastrutture, dalla sanità ai trasporti”.

Il riferimento è, ovviamente, al centro sinistra che governa il Piemonte dal 2014, con una giunta fortemente targata Partito Democratico.

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Conclude Molinari: “Nell’autunno del 2017 la Lega  ha presentato in consiglio regionale una proposta di legge, come ricordato oggi dallo stesso Bartolomeo Giachino, per istituire e disciplinare lo strumento del referendum consultivo. Nulla di concreto è stato fatto da allora dall’attuale maggioranza di centro sinistra: non per mancanza di tempo, ovviamente, ma di volontà politica. Chiamparino dia dunque un segnale forte di serietà, mettendo rapidamente mano a quella proposta di legge targata Lega. Se prima il centro sinistra aveva la scusa di non approvarla per evitare il referendum sull’autonomia, oggi la stessa legge tornerebbe utile per un eventuale referendum sulla Tav”.

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1 COMMENTO

  1. Se inizio un grattacielo, devo metterci il tetto e semmai farlo più basso di qualche piano rispetto al progetto originario. Non certo lasciarlo incompiuto come ai tempi di Italia 90.
    Ora siamo in ballo e dobbiamo ballare, se volevamo l’analisi costi-benefici dovevamo farla anni prima.

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