CASTELLAMONTE – Domenica scorsa, in frazione Muriaglio di Castellamonte, si è tenuta la conferenza organizzata dal Comitato Tutela Territorio e Ambiente, in seguito all’esame della relazione dell’Arpa che riferisce delle attività di controllo svolte sulla discarica di Vespia – biennio 2017-2018 – situata nel territorio delle Frazioni Campo, Muriaglio e Preparetto della Città di Castellamonte.

Dopo una relazione relativa al torrente Malesina dalla quale è emerso chiaramente che il suo percorso non è limitato al solo territorio di Castellamonte, ma percorre una vasta fetta del territorio caranvesano, con derivazioni consortili del Malesina che vengono utilizzate per irrigare i campi, è stato spiegato come il percolato, “sospinto” dalle acque meteoriche arrivi al torrente.

Particolare attenzione è stata dedicata, nel corso della conferenza, all’aspetto del superamento, in acque sotterranee adiacenti al Torrente Malesina, delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione comunicate da Arpa.

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Il Comitato chiede di poter sapere quali sono gli elementi chimici rinvenuti e quali sono le concentrazioni. “Un problema – è stato sottolineato – che non è solo più di Campo e Muriaglio. Daremo copia della relazione di Arpa a tutte le Associazioni agricole. È giusto che siano informate”.

La conferenza è terminata con l’illustrazione dell’esposto alla Procura della Repubblica, di Giampiero Bozzello in merito al bando di gara ad evidenza pubblica della discarica di Vespia, il quale riporta incongruenze e curiose contraddizioni.

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